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20 apr 2022

Luca, professione cantastorie: è la vita che ispira

Corsico, attore e autore teatrale, durante la pandemia si reinventa. "A ciascuno chiedo: tu di quale racconto hai bisogno?"

francesca grillo
Cronaca
Luca Chieregato ha 45 anni e con la sua professione di cantastorie ha raccolto circa duecento racconti diversi Ma ognuno può chiederne una su misura: triste, allegra commovente o divertente
Luca Chieregato, cantastorie

Corsico (Milano) -  «Di che storia hai bisogno?". È la prima domanda che fa Luca. Poi attende la risposta. Ne sente di ogni tipo: triste, divertente, commovente, che parli di vita, di morte, di luce e di ombra. E per ogni stato d’animo, lui sa qual è la storia giusta, quella tra le oltre 200 che ha scritto in circa 30 anni. Luca Chieregato, 45 anni, di professione fa il cantastorie. Le scrive, le interpreta, le offre come un dono prezioso. Un artista che ha calcato palcoscenici e piazze, regalando bellezza.

Di cosa parlano le tue storie?
"Di ciò che sento e che trasformo in parole, in voce, in suggestione. A volte nascono semplicemente, in pochi secondi, per altre ci vuole molto più tempo. L’ispirazione me la danno le piccole cose e le grandi persone, come mia figlia".

Che storia ha ispirato?
"Povero grigio, si intitola così. Nasce da una frase che Linda, ora 14enne, ha detto quando era piccolina. Colorava un disegno e trovandosi davanti tutti i pennarelli ha sospirato: povero grigio, non lo usa mai nessuno. A volte nascono così, con semplicità".

Come hai vissuto la tua professione di artista durante la pandemia?
"Sono stati momenti critici ma ho avuto la determinazione di reinventarmi. Ho iniziato a raccontare storie al telefono. Mi contattava chi voleva fare un regalo particolare a una persona cara ma non poteva incontrarla per le restrizioni, quindi io chiamavo il destinatario e raccontavo la storia di cui aveva bisogno".

E poi hai deciso di raccogliere tutti i brani in un libro.
"Avevo il desiderio di vedere raccolte le storie in un unico spazio, dove assorbire l’energia che si è sviluppata in tanti anni. È la fioritura di una crescita personale e la voglia di condividere una sorta di incanto. Si intitola proprio “Di che storia hai bisogno?“, lo sto presentando in giro per l’Italia, stasera gioco in casa al locale di Corsico Sabor Catalan, alle 18.30".

Ma il cantastorie lavora solo con i bambini?
"Tutt’altro, ci sono tante storie per adulti, tutti abbiamo bisogno di bellezza. Poi io mi dedico anche alla consulenza, faccio corsi ai manager, ai meeting aziendali, per insegnare a parlare in pubblico. Un coach insomma. Metto in questo campo le mie competenze di autore e teatrante".

Ho un’ultima domanda: tu, di che storia hai bisogno? 
"Sorrido. Ho bisogno di una storia che mi ricordi la bellezza dell’umanità. Alla fine, tutte le mie storie provano a dire questo".

 

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