Pierfrancesco Maran
Pierfrancesco Maran
Milano - Avanti tutta verso la Circle Line. L’assessore comunale all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ieri ha svolto un sopralluogo in una delle nuove stazioni che dovrà consentire di collegare aree semicentrali e più periferiche di Milano correndo intorno al nucleo centrale della città. " Proseguono i lavori per realizzare la nuova stazione Tibaldi-Bocconi che sarà pronta a inizio 2023 – scrive Maran in un post su Facebook –. Uno dei...

Milano - Avanti tutta verso la Circle Line. L’assessore comunale all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ieri ha svolto un sopralluogo in una delle nuove stazioni che dovrà consentire di collegare aree semicentrali e più periferiche di Milano correndo intorno al nucleo centrale della città. " Proseguono i lavori per realizzare la nuova stazione Tibaldi-Bocconi che sarà pronta a inizio 2023 – scrive Maran in un post su Facebook –. Uno dei punti centrali dell’accordo sugli scali ferroviari è appunto quello di usare la rete ferroviaria esistente come una vera e propria linea urbana, Circle Line, che connette le cinque metropolitane con treni che passano ogni 10 minuti. Perché sia ben fruibile è anche necessario incrementare le stazioni, come stiamo facendo con Tibaldi, e come accadrà a breve con due nuove stazioni tra Rho e Certosa". La Circle Line milanese sarà circolare solo in parte. Sì, perché collegherà il nord, l’est e il sud della città, ma non proseguirà nell’area ovest del capoluogo lombardo. Una carenza progettuale dovuta alla conformazione della rete ferroviaria milanese. La stazione nell’area nord-occidentale di Milano è quella di Stephenson, poi andando verso sud-est ci sono le stazioni di Certosa, Bovisa, Dergano, Istria, poi a est quelle di Lambrate e Forlanini, infine verso sud Porta Romana, Tibaldi e Romolo.

L’intervento per la nuova stazione Tibaldi-Bocconi è realizzato da Rete ferroviaria italiana e i finanziamenti arrivano dal contratto di programma investimenti tra ministero delle Infrastrutture e Rfi, e per quanto riguarda l’integrazione sperimentale del verde nelle infrastrutture ferroviarie, con i fondi europei dedicati al progetto "Clever Cities", cui il Comune partecipa con Rfi, Amat, Ambiente Italia, Eliante, Fondazione Politecnico di Milano e Politecnico di Milano, Italferr e Wwf Italia.

Una delle caratteristiche della stazione sarà la sostenibilità. Grazie alle azioni promosse nell’ambito di "Clever Cites" la nuova infrastruttura avrà pareti verdi e barriere antirumore per una migliore estetica e valorizzazione delle biodiversità. Una progettazione che tiene conto anche delle richieste dei residenti che abitano a ridosso della linea ferroviaria.