Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
21 lug 2020

Caso camici per Covid, Dama provò a rivendere i camici a una clinica

21 lug 2020
ATTILIO  FONTANA  PRESIDENTE  REGIONE  LOMBARDIA
ATTILIO  FONTANA  PRESIDENTE  REGIONE  LOMBARDIA
Attilio Fontana
ATTILIO  FONTANA  PRESIDENTE  REGIONE  LOMBARDIA
ATTILIO  FONTANA  PRESIDENTE  REGIONE  LOMBARDIA
Attilio Fontana

Dopo la mancata consegna a Regione Lombardia, sono stati offerti alla casa di cura “Le Terrazze” di Cunardo (Varese) 25mila camici prodotti da Dama Spa. L’azienda tessile gestita da Andrea Dini, cognato di Attilio Fontana e di cui la moglie del governatore è socia al 10%, si è ricovertita con la pandemia alla produzione di materiale sanitario. La Regione - senza comunicazione alcuna sul conflitto di interessi - il 16 aprile aveva ordinato 75mila camici per gli ospedali. Commessa senza bando di gara, ma con affidamento diretto. Quando il 20 maggio Report ha raccontato la vicenda la Dama, secondo i pm, ha deciso di donare 50mila camici ad Aria, centrale acquisti della Regione, e tentare di vendere il resto. Il prezzo - 9 euro l’uno - per la clinica nel Varesotto era troppo alto, e l’affare è andato in fumo. Gli inquirenti ancora non sanno se e a chi quella partita sia stata venduta. Intanto i pm hanno messo a verbale le dichiarazioni di dipendenti dell’ufficio legale ad alcunu consiglieri di amministrazione di Aria. Il dg dimissionario Filippo Bongiovanni, indagato con Dini, e potrebbe essere interrogato dai pm entro la settimana. I pm stanno anche facendo verifiche sul ruolo giocato da Fontana.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?