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16 mag 2022

Caschetto e curiosità, le centrali fanno il tutto esaurito

L’iniziativa promossa da Ecomuseo Adda: misero a frutto il potenziale dell’acqua, sono ancora in produzione

16 mag 2022
Porte aperte alle sei centrali idroelettriche protagoniste dell“Impresa elettrizzante”
Porte aperte alle sei centrali idroelettriche protagoniste dell“Impresa elettrizzante”
Porte aperte alle sei centrali idroelettriche protagoniste dell“Impresa elettrizzante”
Porte aperte alle sei centrali idroelettriche protagoniste dell“Impresa elettrizzante”
Porte aperte alle sei centrali idroelettriche protagoniste dell“Impresa elettrizzante”
Porte aperte alle sei centrali idroelettriche protagoniste dell“Impresa elettrizzante”

Qui, a inizio Novecento, la "Dea acqua" fu consacrata al lavoro e ai numeri dell’industria nascente. Porte aperte e visite senza interruzione per tutto il fine settimana, in contemporanea, alle sei centrali idroelettriche protagoniste dell’"Impresa elettrizzante" in riva al fiume. Diversi Comuni, diversi gestori, ma una comune "traiettoria narrativa": centrale Angelo Bertini a Cornate d’Adda, anno 1898; centrale Esterle, sempre Cornate, 1914; centrale Taccani, Trezzo, 1906; centrale di Crespi, 1909; Italgen a Vaprio d’Adda, 1951; centrale del Linificio Canapificio Nazionale a Fara Gera d’Adda, 1895. Slot di visita esauriti per due giornate sensazionali, una prima assoluta, promosse da Ecomuseo Adda di Leonardo e realizzate con associazione Crespi d’Adda, pro loco di Cornate d’Adda, Fara Gera d’Adda e Trezzo, Comuni. E i gestori, AddaEnergi, Edison, Enel Green Power e Italgen: "Un’impresa quella di allora, ma anche quella odierna non è stata facile - così Cristian Bonomi, direttore dell’Ecomuseo leonardesco - : “tirare le fila” e concordare dettagli dell’evento ha richiesto tessiture alla Richelieu". Visitatori a gruppi per locali e sale macchine con guida. Tutte le centrali sono funzionanti. A basso calibro, in queste settimane, per la ridotta portata del fiume, che tiene a riposo buona parte dei gruppi di produzione.

"Le giornate di centrali aperte - così il direttore Bonomi con Tiziana Pirola, coordinatrice dell’Ecomuseo - erano previste già per l’aprile 2020. Si è atteso per via del Covid. La Taccani ha riaperto i battenti in questa occasione dopo quasi tre anni di chiusura ai visitatori. Ed è una prima assoluta l’apertura di Fara". L’evento calza perfettamente con i tre rami in cui si diparte l’attività promozionale dell’ente: fiume sacro, leonardesco e operoso. Storie e aneddoti riportano agli anni dell’arrembaggio all’oro blu, a sostenere la grande impresa industriale tessile dell’Adda. M.A.

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