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19 giu 2022
marianna vazzana
Cronaca
19 giu 2022

Milano come il deserto del Sahara: pare di essere tornati a 19 anni fa

Termometro a 36 gradi, blackout e piscine prese d’assalto nel 2003. Tregua dal caldo prevista per domani

19 giu 2022
marianna vazzana
Cronaca
Alcune pagine della cronaca milanese del Giorno nel giugno torrido di 19 anni fa: dall’alto in senso orario domenica 15 giugno 2003, mercoledì 11 giugno e la copertina di sabato 14 giugno 2003. Sotto, un servizio sui black out di un anno fa
Alcune pagine della cronaca milanese del Giorno nel giugno torrido di 19 anni fa
Alcune pagine della cronaca milanese del Giorno nel giugno torrido di 19 anni fa: dall’alto in senso orario domenica 15 giugno 2003, mercoledì 11 giugno e la copertina di sabato 14 giugno 2003. Sotto, un servizio sui black out di un anno fa
Alcune pagine della cronaca milanese del Giorno nel giugno torrido di 19 anni fa

Milano - Ogni estate sembra più bollente della precedente. Eppure, nella morsa del caldo, Milano ci finisce ogni anno. Con temperature-fotocopia: "Come scampare all’afa assassina", era il titolo della la prima pagina del Giorno del 14 giugno 2003. Diciannove anni fa. "In aumento le chiamate al 118 e le proteste perché gli impianti elettrici saltano". Sembra di sfogliare i giornali di questi giorni. "Milano come il Sahara, termometro a 36 gradi", il titolone dell’11 giugno 2003. E in pagina era comparsa pure "la top ten del caldo". Qual è la classifica? Il 9 luglio del 1902 il termometro era arrivato a 38,3 gradi: record. A 38,2 il 3 agosto del 1947 e a 38,1 il 28 luglio del 1911. Cifra tonda, 38, il 7 luglio del 1957. Poco dopo la fine della guerra (era il 22 luglio 1945) la colonnina segnava 37,9 gradi. Ancora: 37,8 il 4 luglio del 1905, il 27 luglio del 1911 e il 21 luglio del 1983. Afa anche il 6 luglio del 1957 e il 12 giugno del 2003, quando Milano si svegliò con 37,7 gradi. Il picco di 34-37 gradi si raggiungerà pure oggi in Lombardia, sulle pianure centro-orientali. E anche in città si boccheggerà: quindi, stesso copione dei giorni scorsi con condizionatori perennemente accesi. E si spera non ci saranno altri blackout: giovedì si erano spente le vetrine in pieno centro; sospese le visite alle Terrazze del Duomo causa ascensore fermo. Niente corrente pure in via Padova, in Bovisa e in altri quartieri. Una situazione che ha comportato super lavoro per i tecnici di Unareti. Stessa situazione un anno fa esatto, quando la città era stata messa in ginocchio da blackout continui per l’aumento di consumi dovuto al caldo.

I commercianti della Galleria avevano anche considerato l’ipotesi di una richiesta di risarcimento danni. Adesso il clima ha fatto registrare un ulteriore aumento dei consumi di energia, come comunicato da Unareti: +25% rispetto alla settimana precedente. Soltanto da domani, stando alle previsioni di Arpa, si potrà avere un po’ di sollievo per l’afflusso di aria più fresca in quota, che porterà possibili temporali e un lieve calo delle temperature.

 

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