Bici e polemiche. La Russa junior:: "Via i cordoli dalle ciclabili"

La proposta del consigliere di FdI in Municipio 1. La maggioranza: "Impossibile condividerla".

Piste ciclabili. Un tema caldo che torna alla ribalta ogni volta che all’orizzonte spunta un nuovo progetto oppure in caso di "anomalie" o sosta selvaggia sui corridoi per le due ruote già esistenti. Croce e delizia dei milanesi, a seconda dei punti di vista. I riflettori ieri sera si sono accesi in Municipio 1 perché al punto 9 era in discussione la mozione presentata da Lorenzo Cochis La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio, consigliere di Fratelli d’Italia nel parlamentino del centro storico, che si schiera contro i cordoli in cemento che delimitano alcune delle piste su carreggiata: "Rendono impossibile – si legge – il passaggio di mezzi di emergenza nei momenti di congestione del traffico veicolare. I cordoli in cemento di colore grigio, di non facile visibilità e spesso non adeguatamente segnalati, sono stati causa di gravissimi incidenti stradali". La richiesta finale: impegna il Municipio 1 "a farsi promotore della sostituzione dei cordoli in cemento già esistenti con una delimitazione attraverso la segnaletica orizzontale che indichi la parte ciclabile della carreggiata" e chiede di "prediligere questa scelta per i futuri interventi di pianificazione della mobilità". Una mozione che ha scatenato attacchi prima ancora di essere discussa e messa in votazione. Lorenzo Pacini (Pd), ha pubblicato un video sulla pagina Instagram “maledette biciclette milanesi“, che con ironia denuncia la situazione dei ciclisti di città. "Scandaloso! Con i cordoli, come fa il cittadino modello a esercitare il sacro diritto di parcheggiare sulla ciclabile? Pensate ai poveri automobilisti costretti a cercare un posto legale...".

La Russa spiega al Giorno che "non chiedo di rimuovere tutti i cordoli ma quelli che risultano pericolosi, come ad esempio in piazza Tricolore dove ci sono stati tanti incidenti perché quei cordoli non sono visibili". Quanto alla sosta selvaggia, "è certamente sbagliato parcheggiare sulla ciclabile ma occorre dare delle alternative agli automobilisti". Mattia Abdu, presidente del Municipio 1, sostiene comunque che "è impossibile per la maggioranza sostenere una mozione del genere, considerando che le ciclabili possono avere vari modelli di realizzazione: essere “in struttura“, come opere pubbliche, essere protette da cordoli sul piano stradale oppure essere “bike lane“, con segnaletica orizzontale in strada. Ma c’è anche il caso delle strade con limite a 10 o 15 chilometri orari. La modalità si sceglie sulla base del contesto e di studi specifici. Ma non può esserci una regola “a uso e consumo“, a convenienza. Per noi quindi questa idea è insostenibile".

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