Belvedere, svolta trentennale e milionaria

Il Comune di Cassano d'Adda presenta un progetto di finanziamento per la gestione della casa di riposo Belvedere. Il progetto prevede 3,8 milioni di euro per lavori di valorizzazione economica e un canone annuale di 50mila euro. Si mette fine all'attesa per l'assegnazione della gestione della Rsa.

Presentato il project finacing per la gestione della casa di riposo Belvedere. Un progetto che mira a una concessione trentennale e mette sul piatto 3 milioni e 800mila euro per lavori di valorizzazione economica a fronte di un canone annuale di 50mila euro da versare in seguito al Comune per la durata della concessione. Il quadro economico della proposta interessa opere di manutenzione straordinarie con l’obiettivo di mantenere i 70 posti letto accreditati. "Possiamo dire di essere in linea con il nostro programma elettorale – spiega Andrea Savino, assessore alla politiche sociali e vicesindaco – quindi con le promesse fatte ai cittadini. Si mette fine a una gestione global service che ha dimostrato i suoi limiti in questi anni, una visione miope e poco lungimirante sul futuro della Rsa. Il ricorso a modelli di partenariato pubblico-privato intrapreso è stato una scelta attenta e ponderata orientata alla concessione per un servizio di maggiore qualità che risponde alle esigenze della popolazione che invecchia".

Il progetto comprende anche l’utilizzo della parte nuova della struttura. "È bene poi ricordare – conclude Andrea Savino – che grazie all’impegno di questa amministrazione comunale, si è finalmente ottenuto l’accreditamento per 15 posti letto aggiuntivi e il via all’utilizzo del centro diurno, tutte realtà presenti nella nuova ala della struttura, tenute ferme per anni dagli amministratori politici del passato". Il Comune ora ha 90 giorni di tempo per valutare la fattibilità del progetto, invitando il promotore, se necessario, ad apportare modifiche ritenute fondamentali alla sua approvazione per procedere in seguito alla pubblicazione della gara pubblica.

Si mette fine dunque all’attesa per l’assegnazione della gestione della Rsa. Un’odissea che ha avuto inizio il 30 aprile 2020, cioè alla scadenza del contratto per la gestione in global service da parte della Kcs Caregiver. Si era quindi dato il via a un nuovo bando per la concessione della Rsa che non aveva portato ad alcun risultato. Si è dato dunque il via alle proroghe annuali, con l’ultima concessa lo scorso mese di dicembre.

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