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20 apr 2022

Baby vandali scatenati nel Milanese: "Non sono bravate"

Rotte le porte e le reti del centro sportivo, sfondati gli ingressi e tagliate le poltrone dell’auditorium, spaccato lo scivolo al parco

francesca grillo
Cronaca
La scala “amputata“ nel parco giochi: lo scivolo è stato buttato nella roggia
La scala “amputata“ nel parco giochi: lo scivolo è stato buttato nella roggia

di Francesca Grillo

Ogni weekend la stessa storia: giochi distrutti, vetri spaccati, cestini rovesciati, staccionate rotte. Il sindaco Sergio Perfetti li chiama "danni da noia" e giudica i responsabili "teppistelli gaggianesi. Tutti i finesettimana – racconta sconsolato – ci troviamo ad affrontare i risultati della noia, della stupidaggine e del senso di impunità dei nostri figli e nipoti. I sistemi di videosorveglianza ci hanno consentito, in diverse occasioni, di individuare gli autori: sono ragazzini, dagli 11 anni in su, che sono stati segnalati alle forze dell’ordine e presto le rispettive famiglie saranno chiamate dai carabinieri per rispondere, anche economicamente, dei danni".

Nel fine settimana di Pasqua sono stati segnalati diversi vandalismi in città. Gli incivili hanno fatto incursione al centro sportivo di via Volta, rompendo i lucchetti, le porte e le reti. Poi hanno sfondato la porta dell’auditorium e hanno tagliato le imbottiture delle poltrone. Vandalismi anche al Parco dei Giovani di via Marianna, dove gli incivili hanno spaccato lo scivolo all’interno dell’area giochi dedicata ai bambini e lo hanno gettato nella vicina roggia.

"Non chiamiamole più bravate – aggiunge il primo cittadino –. Un altro fine settimana impegnativo, per la polizia locale e per l’Ufficio tecnico. Non pensiamo che la soluzione definitiva sia installare centinaia di telecamere o avere agenti della polizia locale a ogni angolo del nostro paese. Serve un intervento sociale ed educativo da parte dei genitori, della scuola e del Comune".

Secondo Perfetti, il problema è anche di natura economica, perché là dove i vandali spaccano ci vogliono poi i soldi, di tutti i cittadini, per rimettere a posto. "Non possiamo permetterci di destinare ulteriori risorse per controllare o ripristinare situazioni causate da questi vandalismi – ancora il sindaco –. Devono essere dedicate a lavori e interventi pianificati e necessari, che in qualche caso vengono rimandati a causa di questi “danni da noia”. Vivere giornalmente il nostro paese con un comportamento che rispetti il senso civico e il bene comune e insegnarlo ai nostri giovani costa impegno – conclude –, ma consente di risparmiare lo spettacolo di un paese vandalizzato da gruppetti di giovani teppistelli, per ora impuniti. Certi atteggiamenti sono ingiustificabili, oltre che molto costosi per l’intera comunità".

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