"Almeno 50 posti di lavoro inclusivi". Via a un progetto da 250mila euro

Associazioni, cooperative e privati: il percorso durerà due anni e coinvolgerà 80 disabili da 16 a 35 anni

Associazioni, istituzioni, cooperative e privati insieme per "Trama e Ordito, una rete per l’inclusione". Un progetto di inclusione professionale di giovani disabili, articolato su 2 anni e reso possibile da 250mila euro di contributo regionale e comunale. "Ci concentriamo su un target dai 16 ai 35 anni, su persone con una riduzione della capacità lavorativa che in questo momento non sono occupate. Ora stiamo facendo la prima valutazione con i nominativi da inserire nel programma - spiega Valentina Dorattiotto di Ipis, il consorzio capofila -.

Vogliamo migliorare la qualità di vita dei disabili, agendo sulle loro potenzialità anche lavorative dando occasioni di sperimentarsi e avviarsi al lavoro con laboratori formativi". Il “recruiting“ vedrà una platea di 80 persone, con la presa in carico delle loro famiglie. L’obiettivo è arrivare a 50 assunzioni e poi seguire i ragazzi in azienda anche dopo. Tanti i partner del progetto: da Anffas Nord Milano a Cooperativa dei Fiori, da Fondazione Mazzini a Fondazione Luigi Clerici e Consorzio Sir, con la collaborazione di Afol Metropolitana, Albatros e Agenzia Vita Indipendente.

"Oggi è necessario mettere in una sola porta tutto quello che attiene il diritto dei ragazzi e non disintegrare i servizi e le possibilità di informazione. Le famiglie spesso non sanno di cosa hanno diritto - sottolinea Daniele Viola di Consorzio Sir -. Dobbiamo partire da una lettura dei bisogni e continuare a leggerli, perché il bisogno a 16 anni non è lo stesso a 30".

Un accompagnamento nel tempo, dunque, anche dopo il contratto di assunzione. Prima dell’obiettivo le attività, divise tra laboratori socializzanti, laboratori professionalizzanti e formazione trasversale. In questi ambiti, i ragazzi conosceranno i lavori di un tempo nella Bottega dei Mestieri, il patrimonio cittadino (Turismo accessibile), acquisiranno competenze base nella ristorazione e nella cura delle piante, ma anche abilità informatiche e digitali per la vita quotidiana e professionale. "Questo progetto mette a sistema competenze diverse per riuscire a dare davvero uno sbocco concreto ai partecipanti - commenta l’assessore alla Persona Riccardo Visentin -. Oltre alla capacità di fare rete attraverso la co-progettazione, questa esperienza ha ulteriormente dimostrato quanto soggetti diversi, quando hanno chiaro il percorso, trovino la strada migliore per risultati molto importanti".

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