
Aggredì e sfregiò la rivale in amore. Miryam Viglianisi rinviata a giudizio
Avrebbe aggredito e sfregiato con un taglierino la rivale in amore perchè non accettava la nuova relazione del suo ex compagno, col quale ha avuto un figlio. Miryam Viglianisi, 23enne di Vimodrone, è stata rinviata a giudizio dal Tribunale di Monza per le accuse di stalking e lesioni e sarà processata il 30 gennaio. Intanto, su decisione del gip monzese che si sta occupando della vicenda dello sfregio, a Miryam è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima con applicazione del braccialetto elettronico.
Nel luglio 2023, dopo aver chiesto un incontro chiarificatore in un parcheggio di Vimodrone alla nuova compagna del suo ex, la 22enne avrebbe finto di accoglierla con una birra ma poi l’avrebbe aggredita e sfregiato gambe e volto con un “cutter”. Era partita la denuncia e per la 22enne erano stati disposti gli arresti domiciliari. Ma ha violato il dispositivo una prima volta pochi giorni dopo: era stata trovata dai militari sotto casa e non l’avevano arrestata, decidendo però di aggravare i domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Domenica 12 novembre era stata di nuovo sorpresa fuori dalle mura domestiche, nel Milanese e questa volta arrestata per evasione dagli arresti domiciliari. I carabinieri l’avevano condotta davanti al giudice del Tribunale di Monza per il processo con rito direttissimo, in cui l’arresto era stato convalidato e all’imputata non era stata applicata alcuna nuova misura di custodia cautelare in attesa di giudizio. La Viglianisi ha poi chiesto ed ottenuto la messa alla prova. Una possibilità, che prevede l’affidamento a lavori di pubblica utilità per estinguere un reato di piccola entità, che si può ottenere una sola volta nella vita e per chi non è mai stato condannato e risulta di fatto incensurato.
Il giudice monzese però ha già rinviato per tre volte l’udienza perchè si attende ancora che il progetto di messa alla prova diventi concreto con l’indicazione dell’Ente dove prestare servizio gratuito. Perchè la messa alla prova deve anche avere un obiettivo riabilitativo delle condotte che sono state oggetto di reato, quindi non basta scegliere un’associazione qualsiasi ma l’ok ottenuto dall’Ente deve avere il vaglio del giudice. Questo percorso potrebbe poi ora anche venire interrotto dall’accusa più grave di stalking e lesioni che la 22enne deve ancora affrontare. Di fronte alla richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pm della Procura di Monza Salvatore Bellomo, Miryam non ha chiesto riti alternativi, come il patteggiamento o il processo abbreviato, proclamandosi innocente e ora dovrà affrontare il dibattimento.