I 30 concerti a San Siro. Il Comune trova una tregua con i residenti. Congelati i ricorsi al Tar

Incontro in extremis prima dell’assemblea degli abitanti di ieri sera. Dopo la minaccia della causa, la Giunta promette misure anti-caos per gestire meglio gli eventi al Meazza e nei due ippodromi della zona

I Metallica di James  Hetfield apriranno la stagione dei concerti nell'area di San Siro
I Metallica di James Hetfield apriranno la stagione dei concerti nell'area di San Siro

Milano, 2 febbraio 2024 - Una mossa in extremis, a poche ore dall’assemblea dei residenti che si è svolta ieri sera alla Polisportiva Garegnano, per scongiurare un ricorso al Tar. Missione compiuta, almeno per ora.

Il Comune ieri mattina ha convocato i residenti aderenti al Coordinamento per la tutela del verde Parco Ovest per affrontare il nodo dei 30 concerti previsti la prossima estate nei tre impianti dell’area di San Siro: lo stadio Meazza e gli ippodromi La Maura e Snai San Siro.

La stagione rock inizierà il 29 maggio con i Metallica alla Maura e proseguirà il 1° e 3 giugno con Bruce Springsteen alla Scala del calcio.

Gli abitanti ambientalisti avevano lanciato un ultimatum alla Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sala: o nuove regole sulla gestione degli eventi musicali o ricorso al Tar. Un messaggio che è arrivato forte e chiaro a Palazzo Marino, che ha battuto un colpo prima che la protesta di cittadini prendesse le vie legali. Un gruppo di cittadini del Coordinamento ieri mattina ha incontrato una componente dell’Ufficio di Gabinetto del sindaco, Silvia De Dea, nella sede del Municipio 8. All’incontro ha partecipato anche la presidente del “parlamentino’’ Giulia Pelucchi. All’ordine del giorno i concerti nell’area di San Siro.

Alla fine i residenti riassumono in due punti il risultato del confronto. Primo: "Si è deciso di avviare il percorso per definire la capacità massima di pubblico per ogni sito, attraverso incontri e verifiche con settori amministrativi e Prefettura", una richiesta che era già contenuta in un ordine del giorno approvato lo scorso novembre dal Consiglio comunale. Secondo: "Saranno avviati tavoli di lavoro per una migliore prevenzione e gestione dei problemi legati a traffico, verde, igiene urbana, protezione degli spazi pubblici" nei giorni dei concerti.

Sì, perché la principale lamentela degli abitanti del quartiere, in particolare di coloro che vivono a pochi passi dalla Maura, riguarda proprio l’assedio incontrollato di auto e fan negli spazi verdi durante i concerti. Il Coordinamento chiede alla Giunta una nuova delibera che non solo abbassi il numero di spettatori consentito nell’area in una sera in uno o due impianti di San Siro – 78.500 in totale – ma preveda un potenziamento dei mezzi pubblici e della Polizia locale per gestire meglio l’afflusso e il deflusso dei fan dallo stadio e dai due ippodromi. Non solo. Il portavoce del Coordinamento per la tutela del verde Parco Ovest, Massimiliano Favoti, racconta che ieri mattina i residenti hanno chiesto all’esponente dell’ufficio del gabinetto del sindaco "un impegno ad attuare ogni altra misura utile per gestire la situazione già dal 2024, come ad esempio possibili valutazioni di chiusura strade (o Ztl temporanea), un impegno per controlli su infrazioni da parte della Polizia locale, una verifica della possibilità con l’autorità competente di apertura fermate metrò adiacenti, l’installazione di transenne a protezione dei parterre alberati (ci è stato comunicato che a breve ci sarà un incontro specifico tra la presidente del Municipio 8 Pelucchi e con l’assessora comunale al Verde Elena Grandi)".

Non è finita . Favoti aggiunge: "Abbiamo ribadito la nostra contrarietà alle sovrapposizioni di concerti e l’amministrazione si è impegnata a effettuare una verifica in tal senso". Il riferimento è ai due show la stessa sera, il 30 giugno, di Max Pezzali a San Siro e Tedua all’ippodromo Snai San Siro. Per il 2025, invece, il Coordinamento, preso atto che i 30 concerti fissati per la prossima estate non sono né rinviabili né cancellabili, ha chiesto al Comune di individuare location alternative per l’anno prossimo. Ad esempio Rho Fiera.

Favoti , infine, sancisce la tregua con il Comune: "Abbiamo apprezzato la volontà di aprire un dialogo con i cittadini ma è chiaro che le nostre attese solo alte e che non siamo oggi in grado di poter condividere subito risultati concreti e operativi". Il Coordinamento aspetta che Palazzo Marino, dopo le parole, passi ai fatti, cioè a soluzioni anti-caos a San Siro. In caso contrario, sarà guerra. Anche al Tar.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro