La boa danneggiata
La boa danneggiata

Mantova, 11 febbraio 2020 - "Nella giornata di ieri degli imbecilli, chiamarli vandali è fuori luogo, hanno danneggiato una delle boe multiparametriche posizionate dal Parco del Mincio nei laghi di Mantova per monitorare la qualità delle acque. Un fatto che desta sdegno e amarezza. Risalire ai responsabili sarebbe auspicabile per far rispettare le regole di una società civile poiché, è bene ricordarlo, le boe sono state acquistate con contributi europei e statali”: la notizia è così commentata da Maurizio Pellizzer, presidente del Parco del Mincio. La boa danneggiata è una delle quattro posizionate nei laghi di Mantova grazie a un progetto europeo transnazionale Interreg. “Purtroppo questa è la terza volta che la boa, ubicata sul lago Superiore in prossimità della Vasarina, viene danneggiata, interrompendo così un monitoraggio di interesse pubblico: i dati relativi allo stato di salute delle acque delle Valli del Mincio – spiega Pellizzer - vengono rilevati e direttamente condivisi sulla piattaforma web internazionale www.ecosustain.info, dove possono essere consultati e analizzati, costituendo un prezioso database per le azioni finalizzate al miglioramento della qualità delle acque nel Mincio e nei laghi di Mantova”.

Rilevanti i danni che questa volta sono stati arrecati al complesso sistema di rilevamento: la boa è stata rovesciata rispetto all’asse del suo sostegno, sono stati rotti i pannelli solari e ammaccati gli armadietti e grazie al rapido intervento dei tecnici incaricati dal Parco, è stata prelevata la sonda parametrica per metterla al riparo da ulteriori incursioni. Ora il corpo della boa è stato ancorato con una cima alla sponda e verrà prelevata.
Si erano da pochi giorni concluse le periodiche operazioni di pulizia e ricalibratura delle boe a cura degli esperti incaricati dal Parco, coordinati dal personale tecnico dell’Ente, che hanno operato da imbarcazione per liberare le boe presenti nel Lago di Mezzo e a Diga Masetti dai residui di vegetazione acquatica, prodotti dalla lunga permanenza in acqua dei dispositivi. Gli interventi sulle boe a Rivalta sul Mincio e alla Vasarina sono stati invece effettuati da terra.

Contestualmente alla pulizia, erano state eseguite operazioni di calibratura dei sistemi digitali di monitoraggio. Attivate grazie al progetto transnazionale EcoSustain Interreg Med, nell’ambito del quale il Parco del Mincio rappresentava l’Italia, le boe rilevano in tempo reale e a ciclo continuo i parametri indispensabili per determinare la qualità idrica, quali l’ossigeno disciolto, il Ph, il potenziale Redox, la clorofilla e la conducibilità.
L’acquisto delle boe, utilizzate anche in altri Stati del progetto europeo, è stato cofinanziato per l’85% dal fondo UE Interreg e per il rimanente 15% dal fondo di rotazione.