La protesta dei commercianti
La protesta dei commercianti

Lodi, 13 giugno 2019 - «È una situazione vergognosa: con queste misure noi chiudiamo». La tensione tra i commercianti di via Borgo Adda e la giunta Casanova non è mai stata così alta. A pesare è la rivoluzione viabilistica in zona ospedale varata dal Broletto. Una riforma che prevede l’inversione del senso di marcia nel primo tratto di via Borgo Adda e nella bretella Age Bassi e il doppio senso in largo Donatori del sangue, che i negozianti non accettano: «Già nel 2013 il cambio di senso per noi aveva significato perdite di oltre il 50% del fatturato».

Il forte dissenso è stato espresso ieri al termine del confronto convocato dal sindaco Sara Casanova con il vicesindaco Lorenzo Maggi, l’assessore alla Viabilità Alberto Tarchini e il tecnico del Piano urbano della mobilità, e al quale sono intervenuti i rappresentanti delle associazioni di categoria e soprattutto Asvicom (l’associazione commercianti della città). La preoccupazione tra i commercianti è enorme perché la soluzione proposta dal Broletto rischia di paralizzare gli affari. «L’inversione del senso di marcia di via Borgo Adda è inaccettabile, così porta via tutto il passaggio delle auto dalla via e ha una ricaduta sulle nostre attività – va all’attacco Antonella Golzi, titolare del negozio “Frutaroi del Burg” -. Siamo pronti a far sentire la nostra voce perché in Comune non ci hanno fatto parlare. Difenderemo il nostro lavoro perché il Comune non ci ascolta e rischiamo di chiudere».

Una contrarietà condivisa dai colleghi della via. Al confronto ieri i commercianti hanno suggerito accorgimenti che comporterebbero poche spese e potrebbero essere attuati, come la modifica o l’eliminazione degli spartitraffico su largo Donatori del sangue. Le ultime istanze possono essere presentate entro il 26 giugno. L’amministrazione comunale sembra determinata ad andare dritto. «Faremo partire una raccolta firme in via Borgo Adda - spiega Carla Grassi titolare del panificio –. Abbiamo dei mutui da pagare e non possiamo permetterci cali negli affari».