Josephine Oijile, la donna morta in piscina
Josephine Oijile, la donna morta in piscina

Castelgerundo (Lodi), 27 novembre 2018 – Un mistero fitto che ora si arricchisce di un nuovo elemento. Josephine Odijie, la nigeriana di 35 anni morta per annegamento nella piscina di cascina Reghinera a Castelgerundo, nel Basso Lodigiano, la sera di sabato 2 giugno, era deceduta da più di un mese quando qualcuno aveva scritto sul suo profilo Facebook un breve post o meglio quello che tecnicamente sui social si chiama Stato d’animo/attività. «Josephine Odijie stava bevendo cocktail meravigliosi» si legge sul post pubblicato sul profilo della donna alle 8.38 dell’8 luglio. Impossibile che sia stata la 35enne a scriverlo. E allora chi è stato? Dopo quasi sei mesi non ci sono ancora indagati ma resterebbe aperto il fascicolo per omicidio.

Troppi gli aspetti non ancora chiari sulla morte di Josephine, che da otto anni frequentava Stefano Acerbi, 78enne imprenditore agricolo e proprietario della villa dove la donna è stata trovata senza vita. Acerbi al momento della tragedia si trovava in barca con amici in Toscana e ai carabinieri ha raccontato che Josephine quel weekend non lo avrebbe seguito perché pochi giorni dopo avrebbe dovuto sostenere l’esame per diventare operatrice sanitaria. Di sicuro quella sera, poco prima di morire, aveva bevuto molto alcol. Poi, secondo la ricostruzione, la nigeriana avrebbe deciso di fare il bagno in piscina nuda, percorrendo circa cento metri di cortile. Uno scenario che, pur se ritenuto credibile, racchiude ancora un’incognita: che fine hanno fatto i suoi vestiti? Li ha lasciati a casa sua o, se se li è tolti a bordo piscina, dove sono spariti? Sulla vicenda prosegue il lavoro degli inquirenti.