Lodi, 11 aprile 2018 - Il tribunale di Lodi ha assolto "perché il fatto non sussiste" il conducente di un autocarro impegnato nella raccolta dei rifiuti che la mattina dell'ottobre del 2012 investì, uccidendola, un’artigiana di 69 anni di Lodi che si stava dirigendo verso il suo negozio in bicicletta. L’incidente si era verificato nella prima periferia di Lodi.

L'autocarro condotto dall’uomo aveva appena svoltato a destra per posizionarsi davanti a un cassonetto. Il cronotachigrafo in quel momento aveva registrato una velocità di 12 chilometri orari e la donna stava percorrendo una pista ciclabile che però era interrotta dalla segnaletica proprio nel punto in cui era finita sotto l’autotelaio del camion. In più, le ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, senza testimonianze dirette, indicano che la ciclista avrebbe colpito l’autocarro lateralmente ed escludono che sia stata investita dalla parte frontale del mezzo.