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17 feb 2022

Gli esuberi dell’ex Auchan: "In pericolo il nostro futuro"

Una delle proteste del 2019
Una delle proteste del 2019
Una delle proteste del 2019

La cassa integrazione dei lavoratori ex Auchan di San Rocco sta per scadere ma l’esito della vertenza non arriva, gli interessati scrivono al presidente del Tribunale di Lodi. Durante il passaggio da Auchan a Conad, nel settembre 2020, era stata costituita la società Margherita distribuzione per gestire il trasferimento dei lavoratori. C’erano 22 esuberi iniziali e dopo una prima pressione del sindacato, erano state garantite subito 4 assunzioni obbligatorie. A seguire, alcuni dei 18 dipendenti ancora senza lavoro, avevano trovato un’altra occupazione e ne erano rimasti 13, di cui 6 passati a Oviesse e Upim, nell’attuale comparto Belpò, a metà 2021. Gli ultimi 7 lavoratori sono rimasti a Margherita e sono in cassa fino a marzo. "Sono tre uomini e quattro donne dai 45 ai 50 anni e alcuni con limitazioni, tra cui una assunzione obbligatoria" spiega il sindacalista Cgil, Ivan Cattaneo. I firmatari della lettera ricordano di avere "avviato una vertenza legale presso il Tribunale di Lodi, in quanto discriminati. C’è invece ritardo nell’emanazione della sentenza che ci riguarda, per l’eventuale reintegro. Siamo a conoscenza dei vostri problemi organizzativi dovuti alla sostituzione del Giudice del Lavoro, ma alla fine della Cassa Integrazione, non potremo più sostentare noi stessi e le nostre famiglie". P.A.

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