CHRISTIAN SORMANI
Sport

Ac Legnano, il presidente Benedetto non si arrende: “Ci iscriveremo al campionato dilettanti”

Il patron della società ha toccato diversi punti: dalla situazione stadio al nuovo mister fino all’ipotetico “piano B” in caso di mancata iscrizione

Il presidente del Legnano Enea Benedetto ed il suo staff sugli spalti

Il presidente del Legnano Enea Benedetto ed il suo staff sugli spalti

LEGNANO (MILANO), 27 giugno 2024 - “Iscriveremo il Legnano!”. È un inguaribile ottimista il patron del Legnano Enea Benedetto che rilancia le ambizioni del club nonostante il sequestro penale della quote della società che di fatto ne blocca sul nascere ogni velleità. Fra tre giorni scade la convenzione per lo stadio Mari. Benedetto spiega: “Il Mari è un bene pubblico ed ho sempre cercato di agire nella massima trasparenza. Una eventuale concessione deve essere condizionata dall'iscrizione della squadra, non c'è alcun dubbio. Siamo già andati a parlare con l'amministrazione comunale e c'è un rapporto ormai quotidiano con l'assessore Bragato. Stiamo provando in tutti i modi di estendere i rapporti in essere condizionati all'iscrizione dell'Ac Legnano al campionato nazionale dilettanti".

Benedetto parla anche del prossimo mister: "Stiamo vagliando alcuni nomi che preferirei non fare. Abbiamo già sentito cinque allenatori. Prima però contiamo di iscrivere la squadra i primi giorni di luglio poi definiremo chi sarà il mister della prima squadra e quello della Juniores".

Benedetto risulta però inibito e ha necessariamente bisogno di altre figure in società: "Abbiamo chiesto il dissequestro delle quote per operare per il bene del Legnano, a tutela del bene sequestrato stesso. Non c'è dubbio che serva anche un organigramma considerato che io sono inibito". Sulle voci di altre società create a Legnano, il presidente spiega: "Io credo che non possa esserci un altro Legnano fintanto ci sarà l'Ac Legnano, quindi la nostra compagine. Quello a cui si fa riferimento è un piano B, un piano emergenziale. Se dovesse partire il piano B si partirà almeno da due categorie sotto. Sarebbe bene sentire altre città come Siena, Casale o Reggio Calabria con la Reggina. Da imprenditore sottolineo che qualora si dovesse creare una squadra di Prima categoria o Promozione non sarà certo senza costi. Per prima cosa l'iscrizione, poi bisogna vincere i campionati con un investimento importante e non è detto che si vinca, la palla è rotonda. Se ci sono degli imprenditori che vogliono il bene dei lilla possiamo trovare una soluzione. Abbiamo anche la possibilità secondo me di essere ripescati".