Una delle proteste all'Auchan
Una delle proteste all'Auchan

Nerviano (Milano), 23 gennaio 2020 - Tutto è ancora avvolto nel mistero tanto per la sorte dell’edificio quanto soprattutto per il destino dei circa 180 lavoratori. L’unica certezza a oggi riguarda il fatto che sullo stabile sul Sempione non campeggeranno più la scritta “Auchan” e l’uccellino rosso e verde che ne rappresenta l’immagine.

Auchan se ne andrà da Nerviano e il rischio sempre più concreto è che in quell’area sul Sempione non lavoreranno più neppure i 180 dipendenti che facevano parte dell’organico interno al supermercato. Due indizi pesanti come macigni sono quelli emersi proprio nelle ultime settimane: anzitutto l’intenzione da parte di Esselunga di assorbire sei punti vendita ormai ex Auchan andando di fatto in soccorso di quella che diventerebbe la nuova proprietà. Nel novero di queste attività non ci sarebbe quella di Nerviano, che quindi sembrerebbe a questo punto rimanere ”in cerca d’autore”.

La sorte di quell’immobile sul Sempione è condizionata però anche da un altro passo compiuto proprio in queste settimane, ovvero la vendita stessa dell’immobile. Lo stabile è passato di mano pochi giorni fa: dalla francese Covivio è stato venduto al fondo Alpha Square di Castello e Quinta Capital. Circa 2.580 metri quadrati e un totale di 23 punti vendita sono ora nelle mani del fondo, che dal 2018 a oggi ha già messo a segno cinque operazioni di questo genere. Una realtà, quindi, ormai esperta nel settore del terziario e del commercio. Che questo cambio di proprietà dell’area possa significare un nuovo inizio per l’ormai ex Auchan di Nerviano? L’auspicio tanto per i lavoratori quanto per i cittadini è che la struttura possa in questo modo evitare di diventare un’area abbandonata e a rischio degrado. E magari dare anche nuovi posti di lavoro al territorio.