Servizio rifiuti, Legambiente scende in campo

Il Circolo Legambiente di Parabiago critica l'approvazione del nuovo contratto per l'igiene urbana con Aemme Linea Ambiente, lamentando mancanza di coinvolgimento e privilegi economici a discapito dell'ambiente. Preoccupazioni riguardano la raccolta differenziata e la tariffa puntuale tardiva. Dubbi anche sul cambiamento del sistema di raccolta del verde.

Servizio rifiuti, Legambiente scende in campo

Servizio rifiuti, Legambiente scende in campo

Il Circolo Legambiente di Parabiago ha voluto esprimere alcune riflessioni in merito all’approvazione del nuovo contratto per la gestione del servizio di igiene urbana, recentemente approvato dall’amministrazione comunale e dal Consiglio comunale. La gestione sarà affidata alla società Aemme Linea Ambiente. Uno dei punti principali sollevati dall’associazione riguarda il rammarico per non essere stati coinvolti nella preparazione del capitolato, nonostante precedenti incontri e impegni presi con l’assessore Ferrario e il responsabile dell’Ufficio ecologia. Legambiente ha sempre promosso azioni di cura e sensibilizzazione su temi ambientali e ritiene fondamentale un coinvolgimento attivo.

Nel merito dell’accordo, Legambiente sottolinea che gli aspetti economici sembrano essere stati privilegiati a scapito dei valori ecologici e dell’economia circolare.

L’obiettivo dichiarato dell’80% di raccolta differenziata appare difficile da raggiungere se non si affrontano i punti critici segnalati dall’associazione, come la gestione dei rifiuti nei mercati, nei cimiteri e durante le sagre. Un altro punto di preoccupazione riguarda l’introduzione tardiva della tariffa puntuale, prevista solo a partire dal 2025, mentre altri comuni del legnanese, serviti dalla stessa società, l’hanno già implementata. Senza un’azione capillare di informazione, il raggiungimento degli obiettivi prefissati potrebbe essere compromesso.

Inoltre, il cambiamento del sistema di raccolta del verde porta a porta, con l’obbligo di acquisto di un cassonetto da 240 litri per ogni utenza a partire dal 1° settembre, solleva dubbi sull’effettiva conoscenza della nuova norma da parte delle utenze e sull’impatto che i costi potrebbero avere sulla qualità del servizio. Legambiente si chiede se non fosse possibile prevedere una riduzione della tariffa per le utenze che effettuano il compostaggio domestico.

Christian Sormani