Lecco, 8 marzo 2018 – “A debiti si aggiungono debiti”, aveva già avvisato lo storico romano Tito Livio nel I secolo avanti Cristo. Eppure i lecchesi sembra non abbiano intenzione di dargli ascolto. Il 36% delle persone che abitano e vivono in provincia di Lecco risulta infatti abbia attivato un finanziamento: nel 27% dei casi si tratta di mutui, nel 29% di prestiti personali e nel 44% di prestiti finalizzati. Per restituire i prestiti la rata mensile medie pro-capite si aggira sui 435 euro, una delle più alte non solo in Lombardia, ma in tutta Italia. L'indebitamento medio ammonta a 42mila euro. A Como ha contratto debiti invece il 40% della popolazione, con una rata media mensile pro-capite di 413 euro e un indebitamento medio di 42.750 euro.

A proporre l'analisi sono gli esperti di Mister Credit di Crif, che si occupano dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori. A livello nazionale, nel 2017 la rata media rimborsata mensilmente dagli italiani è stata pari a 355 euro pro-capite mentre l’indebitamento residuo, inteso come somma degli importi ancora da rimborsare per estinguere i contratti in essere, ammonta a 33.835 euro. I prestiti finalizzati destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento e viaggi... hanno un peso in termini di numerosità pari al 43,6% sul totale. Al secondo posto si collocano i prestiti personali con una incidenza pari al 34,0%. Infine, la componente dei mutui per acquisto di abitazioni si caratterizza per una incidenza del 22,4% sul totale.

“Tradizionalmente gli italiani sono poco indebitati tanto che, tra i Paesi con i quali è possibile fare un confronto, l’Italia risulta tra quelli in cui i cittadini storicamente hanno una minore esposizione nei confronti degli istituti di credito - spiega Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di Crif -. Il dettaglio territoriale consente di far emergere evidenze tanto interessanti quanto eterogenee, influenzate da fattori economici, sociali e culturali. Indubbiamente le regioni in cui la rata media e il debito residuo risultano più consistenti sono spesso anche quelle in cui il reddito disponibile risulta più elevato, cosa che consente ai consumatori di assumere impegni più gravosi senza intaccare il livello di sostenibilità finanziaria".

LA MAPPA DEL CREDITO - Dallo studio emerge che in Lombardia, per quanto riguarda la distribuzione delle diverse tipologie di contratti di credito, l’incidenza dei mutui all’interno del portafoglio delle famiglie risulta pari al 27,1%, dato che colloca la regione al secondo posto assoluto della graduatoria nazionale, alle spalle solamente di Friuli Venezia-Giulia. Relativamente ai prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, invece, il peso sul totale dei finanziamenti attivi risulta pari al 42,0%, mentre per i prestiti personali si posiziona addirittura all’ultimo posto in Italia, con un’incidenza del 30,9%. A livello provinciale, Sondrio guida la classifica regionale per quanto riguarda i mutui, con un’incidenza del 31,3% sul portafoglio dei finanziamenti attivi, posizionandosi al quarto posto a livello nazionale, e si colloca in vetta anche rispetto all’incidenza dei prestiti personali con il 36,7% sul totale. Relativamente ai prestiti finalizzati è invece la provincia di Como a far segnare la quota più elevata sui contratti attivi, con il 45,3%.

LA RATA MEDIA - La regione in cui i cittadini nel corso del 2017 hanno sostenuto la rata mensile più elevata è stata il Trentino-Alto Adige, con 415 Euro. La Lombardia segue immediatamente dopo, collocandosi al secondo posto nella classifica nazionale, con una rata mensile pari a 401 Euro, ben al di sopra della media nazionale. Per interpretare questa dinamica va considerata l’elevata incidenza dei mutui nel portafoglio delle famiglie, forma tecnica che per natura ha un importo da rimborsare più elevato rispetto ai prestiti personali e finalizzati. Nel 2017 la rata media rimborsata ogni mese risulta comunque in lieve calo rispetto all’anno precedente, come per altro in quasi tutte le regioni del Paese ad eccezione solamente di Trentino Alto Adige, Campania e Basilicata. Nel dettaglio provinciale spicca Sondrio che, con una rata media mensile pari a 466 euro, si posiziona al secondo posto assoluto nella graduatoria nazionale. Seguono Lecco e Milano, rispettivamente con 435 e 431 euro.

IL DEBITO DA RIMBORSARE - Analogamente a quanto evidenziato a proposito della rata media rimborsata ogni mese, relativamente all’indebitamento residuo per estinguere i finanziamenti attivi si trova Lombardia al primo posto del ranking nazionale, con 42.644 euro pro capite, seguita dal Trentino-Alto Adige con 41.709 Euro. La provincia lombarda i cui cittadini presentano l’esposizione residua più elevata risulta essere Milano, con 52.595 euro, che la colloca al primo posto assoluto nel ranking nazionale, prima di Bolzano con 49.364 euro. Al contrario, quella che risulta meno esposta è Mantova, con un indebitamento medio di 35.968 euro (45esimo posto in Italia), comunque al di sopra della media nazionale.

“Abbiamo realizzato la mappa de credito per dare ai consumatori uno strumento utile a capire come cambia l’utilizzo del credito in Italia a seconda delle diverse aree geografiche, spostandosi tra le varie regioni e province della nostra penisola – aggiunge Beatrice Rubini -. L'obiettivo è anche dare la possibilità ad ognuno di confrontare il proprio indebitamento rispetto alla realtà in cui vive, posto che la gestione del credito andrebbe sempre contestualizzata rispetto al proprio reddito, alle proprie esigenze specifiche e prospettive”.