Verso le elezioni comunali. Il Pd perde il segretario . Salvioni corre per il municipio

Merate, si è dimesso per candidarsi con una lista civica dopo aver fatto crescere il partito. Sul versante opposto pare invece certa la ricandidatura dell’uscente Massimo Panzeri. .

Verso le elezioni comunali. Il Pd perde il segretario . Salvioni corre per il municipio
Verso le elezioni comunali. Il Pd perde il segretario . Salvioni corre per il municipio

MERATE

La maratona alla conquista della fascia tricolore di sindaco di Merate è cominciata. Il primo a uscire allo scoperto è Mattia Salvioni (foto), 30 anni, consulente d’azienda, bocconiano, ex segretario cittadino dei dem.

Ex, perché ieri si è dimesso, proprio per potersi candidare a capo di una lista civica, in cui confluiranno certamente esponenti democratici di centrosinistra, ma che spera di allargare anche a rappresentanti della società civile e magari anche agli scontenti di centrodestra, molti dei quali non si trovano più a proprio agio con l’attuale borgomastro Massimo Panzeri. Una sorta di laboratorio di esperienza politica allargata è stato già sperimentato in occasione della mozione e delle iniziative per difendere l’ospedale San Leopoldo Mandic. "Tale scelta delle mie dimissioni dal ruolo di segretario del Partito democratico di Merate deriva dalla volontà di dedicarmi con impegno totale al progetto elettorale civico intrapreso, sottolineando la natura civica e autentica del percorso avviato grazie ad un gruppo ampio e variegato di persone e di esperienze, puntando a garantire le migliori opportunità di successo – spiega -. Questa scelta inoltre, preserva allo stesso tempo l’autonomia e l’indipendenza del partito nell’azione politica territoriale e nazionale anche in vista dell’appuntamento delle elezioni europee imminenti". Non si tratta quindi di un divorzio. Anzi, l’ormai candidato sindaco rivendica con orgoglio che con lui i tesserati del Pd a Merate sono quasi raddoppiati, da 35 a 60. Il passaggio di testimone al suo successore avverrà entro il prossimo mese, senza particolari scossoni tra i dem, che erano stati informati della sua decisione. Sul versante opposto pare invece certa la ricandidatura dell’uscente Massimo Panzeri, sebbene, nella compagine di governo, siano in corso prove di forza e campagne acquisti nei singoli partiti della coalizione composta da leghisti, Fratelli d’Italia, forzisti e attivisti di Noi con l’Italia dell’onorevole Maurizio Lupi. Non si esclude comunque una terza formazione bipartisan: Daniele De Salvo