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6 feb 2022

Strada minacciata dai massi La scala santa non riapre

Parere negativo per il via libera sul percorso verso la collina di Somasca. C’è molta preoccupazione a Vercurago perché la situazione potrebbe peggiorare

vladimiro dozio
Cronaca
Con l’arrivo di forti piogge poi si teme un’ulteriore minaccia
Con l’arrivo di forti piogge poi si teme un’ulteriore minaccia
Con l’arrivo di forti piogge poi si teme un’ulteriore minaccia

di Vladimiro Dozio Si allontana sempre più la riapertura della scala santa che sale al complesso religioso sulla collina di Somasca. Una situazione di pericolo che ora rischia addirittura di peggiorare. È arrivato il parere negativo per la riapertura della vecchia strada che dal basso sale tramite le cappellette fino al santuario del santi dei poveri e dei ragazzi abbandonati, San Girolamo Emiliani e la beata Caterina Cittadini. L’esperto ha comunicato che troppi massi minacciano ancora il percorso e ha vivamente sconsigliato la riapertura della scala santa, prima che venga eseguito il disgaggio. C’è molta preoccupazione tra i padri Somaschi, dopo quanto ha detto il geologo incaricato di una ispezione nella zona pericolante. Il padre responsabile dei Somaschi, padre Livio Valenti dice: "L’esperto da noi contattato, si è calato lungo tutta la parete e, al termine del sopralluogo, ha evidenziato l’esistenza di parecchio materiale instabile". "La situazione - continua Padre Valenti -, è dovuta a una serie di fattori e potrebbe anche peggiorare. Il vento asciuga la terra e la volatilizza, creando dei vuoti tra i sassi". Con l’arrivo di forti piogge poi si teme un’ulteriore minaccai. Come si ricorderà dalla metà di gennaio due sono state le scariche di grossi massi che hanno costretto a chiudere. "Nei prossimi giorni dovrebbe esserci un’altra ispezione da parte di un esperto, questa volta inviato dal presidente della Comunità montana della Valle San Martino e del Lario Orientale, Carlo Greppi. Presidente che dice: "La situazione è molto critica, pertanto è impensabile aprire, anche con delle limitazioni. Noi abbiamo già finanziato e appaltato altri interventi per la messa in sicurezza della zona". Il primo intervento avrà una spesa di 600mila euro e dovrebbe iniziare entro la fine di febbraio. Intervento che consisterà nella posa di reti paramassi a protezione del percorso della cappelle. Lavori che ...

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