Lecco, 10 giugno 2018 - Il fumo nuoce gravemente alla salute, ma a quanto pare non a quella dei chirurghi dell’ospedale di Lecco. Dove è stato deciso di realizzare, alla modica cifra di 18mila euro, una sala riservata ai medici tabagisti all’interno del blocco operatorio, in modo che, tra un intervento e l’altro, possano rilassarsi con qualche boccata di nicotina e catrame.

Non che già non lo facciano. Gli ispettori dell’Ats della Brianza nei giorni scorsi hanno infatti scovato vicino alle camere operatorie uno sgabuzzino trasformato impropriamente in una stanza per fumatori. Chi siano i camici bianchi che non riescono a resistere a lungo senza una sigaretta in bocca non si sa, nessuno è stato sorpreso con le bionde tra le labbra né con l’accendino in mano. Ma tra forte odore di fumo e posacenere pieni di mozziconi e cicche le prove del misfatto sono parse evidenti. Chiedere ai dottori che impugnano bisturi e ferri vari di rinunciare al vizio letale e rischiare una crisi di astinenza sembra tuttavia una missione impossibile, per questo verrà allestito un locale riservato ai fumatori.

«Intanto sia chiaro che nessuno ha fumato all’interno delle camere operatorie, ma in una camera annessa dove i chirurghi e gli altri operatori sanitari si rilassano per qualche minuto quando effettuano interventi molto lunghi, alcuni dei quali durano parecchie ore», si affrettano a precisare dalla direzione sanitaria di presidio. A differenza degli altri colleghi loro, del resto, non possono andare e venire quando vogliono dal reparto, né affacciarsi alle finestre, perché operano in un ambiente sterile. «Dobbiamo tenere conto delle loro esigenze, nel rispetto della normativa e tutelando soprattutto chi non fuma», aggiungono ancora dalla direzione.

L'idea di un ospedale per fumatori tuttavia non a tutti piace. «Nei mesi scorsi è stato promosso in ospedale un corso per i dipendenti contro il tabagismo e adesso si vuole realizzare una sala per fumatori, mi sembra assurdo», commenta Massimo Coppia, sindacalista della Uil Fpl del Lario. «Mancano i soldi per pagare gli straordinari agli infermieri, però si investono 18mila euro per i fumatori - aggiunge Francesco Scorzelli, rappresentante dell’Usb -. Stiamo rasentando il ridicolo».