Il lungolago di Lecco verrà rifatto da un’azienda comasca: tempi e costi

Il cantiere procederà a lotti in modo da ridurre al minimo i disagi per cittadini e turisti

Il lungolago di Lecco (Archivio)
Il lungolago di Lecco (Archivio)

Lecco, 9 dicembre 2023 – Due anni di tempo e 10 milioni di euro per disegnare il nuovo profilo della città. È stato firmato il contratto d’appalto per l’intervento del lungolago di Lecco, il lungolago più amato e instagrammato d’Italia.

Il sindaco Mauro Gattinoni lo aveva preannunciato alla vigilia della festa patronale di San Nicolò, inaugurando la stagione finale delle grandi e piccole opere pubbliche in città: "La prossima settimana sottoscriveremo il contratto con l’azienda che ha vinto la gara per il rifacimento del lungolago". Così è stato. Eseguiranno l’intervento i tecnici della comasca Impresa Foti di Bulgarograsso che si sono aggiudicati al commessa.

Hanno 743 giorni di tempo per tradurre in realtà quanto al momento disegnato solo sulla carta, cioè 24 mesi. Prima che i lavori comincino ci vogliono però un mese e mezzo per il progetto esecutivo, altri 30 giorni per la sua approvazione e poi i tempi tecnici per la consegna dell’aria di cantiere.

Salvo imprevisti, entro metà febbraio, al più tardi verso la fine, scatterà il lungo countdown per il taglio del nastro inaugurale e cominceranno i lavori, che dovrebbero concludersi tra l’autunno e la primavera del 2026.

Oltre che per turisti, il cantiere del lungolago, potrebbe rivelarsi un buon biglietto da visita pure per il primo cittadino che si ripresenterà alle comunali del 2025 per cercare di tenersi la fascia tricolore per il secondo mandato. La commessa e scommessa del nuovo lungolago, notevolmente ridimensionato e più austero rispetto alle aspettative della viglia, vale circa 10milioni di euro, più di 6 e mezzo dei quali finanziati tramite i fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Ci sono pure un milione di euro stanziati da Regione Lombardia per la ciclabile tra le Caviate e il Bione. Si procederà a tratti, cioè a blocchi, in modo da ridurre per quanto possibile al minimo i disagi per i lavori in corso, come sta già avvenendo ad esempio per installare la rete di teleriscaldamento.