Lecco Calcio, con la promozione in serie B lo stadio mostra tutti i suoi limiti: obbligatorio il trasloco

L’impianto Rigamonti-Ceppi non è adatto al salto di categoria. Il sindaco Gattinoni: "Godiamoci la festa, poi tutti insieme al lavoro"

La squadra festeggia la promozione in serie B sotto la Curva Nord del Rigamonti-Ceppi

La squadra festeggia la promozione in serie B sotto la Curva Nord del Rigamonti-Ceppi

Lecco – Ai blucelesti serve una nuova casa. Con l’impresa compiuta domenica e il ritorno in serie B dopo un’attesa durata mezzo secolo, il Rigamonti-Ceppi è diventato improvvisamente inadeguato nel giro di 90 minuti: lo stadio comunale, inaugurato nel 1922, non rispetta gli standard minimi attuali per ospitare partite di seconda divisione.

Nonostante sia stato ampliato nell’estate del 1960, proprio in seguito al primo approdo in B e poi in A, terminati gli anni d’oro, è stato successivamente ridimensionato. Sebbene nel 2018 prima e nel 2019 poi siano stati eseguiti importanti lavori di ammodernamento, come il rifacimento del campo in erba sintetica e il potenziamento del sistema d’illuminazione, l’impianto sportivo resta omologato solo per la serie C. Il tempo per metterlo a norma per il fischio di inizio del nuovo campionato di B scarseggia e, senza eventuali deroghe, i calciatori del Lecco dovranno giocare in casa altrove, magari al Brianteo di Monza.

"Bisogna aumentare la capienza per gli spettatori sebbene non di molto, dotarlo di più servizi igienici e locali come l’infermeria, una sala stampa e l’hospitality, torri faro per le riprese in notturna – ammette il sindaco Mauro Gattinoni –. Al momento sono valutazioni di scenario".

Lo stadio tra l’altro è solo uno dei problemi da risolvere: "Occorrono accessi, parcheggi, zone filtro in una zona centrale della città – spiega il primo cittadino –. Nel raggio di 400 metri si trovano un centro commerciale, scuole, un istituto superiore, la stazione e naturalmente abitazioni e attività commerciali. Non è pensabile interdire ordinariamente un’area simile come domenica per la finale".

Il day after la promozione è comunque ancora il giorno della grande festa e del sogno che si è avverato: "Per la nostra città è un bel segno, regala a tutti i lecchesi uno sprint e una carica di energia – prosegue Gattinoni –. Solo lo sport assicura la visibilità di cui Lecco sta godendo ora. È stata una bella prova di aggregazione sociale tra tifosi che si sono comportanti in maniera ineccepibile. Ora godiamoci i festeggiamenti e facciamo i complimenti a questi ragazzi fantastici, a un grande allenatore e ad una grande società. Da domani ci metteremo tutti al lavoro per sostenere questa grande squadra!".