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9 mar 2022

Incendio e minacce, ex professore a processo

Giovine è accusato di aver dato fuoco all’arredo esterno di un bar. In aula le parti lese

9 mar 2022
Il tribunale di Lecco, dove l’uomo è comparso davanti al giudice monocratico
Il tribunale di Lecco, dove l’uomo è comparso davanti al giudice monocratico
Il tribunale di Lecco, dove l’uomo è comparso davanti al giudice monocratico
Il tribunale di Lecco, dove l’uomo è comparso davanti al giudice monocratico
Il tribunale di Lecco, dove l’uomo è comparso davanti al giudice monocratico
Il tribunale di Lecco, dove l’uomo è comparso davanti al giudice monocratico

Ha minacciato due avvocati lecchesi ed è accusato di aver incendiato l’arredo esterno del bar Interval di via Cattaneo a Lecco. Rocco Giovine, un professore in pensione, molto conosciuto in città, deve rispondere davanti al giudice monocratico Martina Beggio di incendio doloso e minacce. Ieri sono state sentite le vittime dei diversi episodi, accaduti tra metà agosto e inizio settembre 2020.

Il primo, Massimiliano Cioffi, ex titolare del bar incendiato la notte tra il 2 e il 3 settembre di due anni fa, ha raccontato quanto accaduto. Il suo avvocato, Roberto Mulargia, ha posto domande all’ex titolare del bar (dopo l’incendio con danni superiori ai 5mila euro il locale non è stato riaperto) e approfondito i rapporti con l’imputato. I fatti dovranno essere chiariti dagli inquirenti, che hanno effettuato rilievi con l’ausilio delle immagini della videosorveglianza.

Sono state sentite poi altre due parti lese, gli avvocati Edoardo Fumagalli e Pierangelo Bianco, assistiti dall’avvocato Luciano Bova, che hanno raccontato le minacce subite il 18 e 31 agosto 2020, dall’ex professore. L’avvocato Fumagalli, 93 anni, decano del Foro di Lecco, ha dichiarato di non essere a conoscenza del movente che ha portato alle minacce di Giovine. Anche Bianco, che ha subito schiaffi dall’imputato, ha detto di non capire i motivi. Entrambi hanno presentato una querela e si sono detti disponibili a rimetterla con scuse pubbliche dall’imputato.

Angelo Panzeri

© Riproduzione riservata

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