In cerca di buona cucina. L’anno d’oro del turismo all’insegna di cibo e vino

Da gennaio a ottobre il boom dell’enogastronomia in Lombardia. Il settore ha registrato 1,7 milioni di presenze e 88 milioni di ricavi.

In cerca di buona cucina. L’anno d’oro del turismo all’insegna di cibo e vino

In cerca di buona cucina. L’anno d’oro del turismo all’insegna di cibo e vino

L’anno d’oro del turismo in Lombardia è coinciso con un boom dell’enogastronomia, che ha registrato 1,7 milioni di presenze e 88 milioni di ricavi. Il risultato premia l’impegno di tante piccole realtà territoriali che hanno investito per aprire al turismo cantine e aziende agricole.

"In questo settore è fondamentale il ruolo distintivo delle micro imprese - spiega Eleonora Rigotti, presidente di Cna Turismo e Commercio Lombardia - per capitalizzare incentivi e trasformare servizi e prodotti in realtà inimitabili nel mondo".

Su 15,9 milioni di turisti, che da gennaio a ottobre hanno visitato la Lombardia (per un totale di 44 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive), 1,7 milioni secondo il Centro Studi di Cna Lombardia sono stati ospiti nelle oltre 3mila aziende vitivinicole della regione. "Il turismo enogastronomico sta sempre più prendendo piede tra le abitudini di chi viaggia e gli amanti del vino e della buona cucina spesso scelgono una meta non solo guardando alle spiagge o alle città che troveranno, ma anche alle cantine che potranno visitare, ai vini che degusteranno, ai ristoranti specializzati in piatti tipici o stellati - sottolinea l’assessore Regionale al Turismo, Barbara Mazzali -. Tutto questo è possibile grazie al costante lavoro e dedizione di tanti piccoli produttori che realizzano prodotti di alta qualità e sono sempre alla ricerca del meglio".

Anche nell’enoturismo, buona parte dei visitatori di cantine e aziende agricole hanno il passaporto in tasca, seguendo il trend più generale del settore che vede il 66% di stranieri. "Il nostro obiettivo è fornire legittima rappresentanza a quelle 2.000 imprese e professionisti associati che ogni giorno lavorano per accrescere la capacità del sistema turistico di sviluppare nuove destinazioni e nuovi prodotti - dichiara Enrico Bindolini, coordinatore di Cna Turismo e Commercio Lombardia -. Parliamo di una vasta filiera Made in Italy che abbraccia un ampio spettro, coinvolgendo non solo l’artigianato artistico, l’enogastronomia e la moda, ma anche manifatturiero tradizionale, catering, agenzie di viaggio, laboratori di innovazione, strutture ricettive, B&B, guide turistiche e aziende di trasporto. Il nostro impegno è promuovere una prospettiva innovativa del turismo come motore di conoscenza ed esperienza".