Il Lecco vince e continua a volare. Dal Parma al Bari, solo vittime illustri: "Ma ora è presto per fare calcoli..."

Da quando il patron Di Nunno ha esonerato Foschi affidando la panchina a Bonazzoli, tutto è cambiato. Paga anche il lavoro del ds Fracchiolla, capace di allestire una squadra competitiva in poche settimane.

Il Lecco vince e continua a volare. Dal Parma al Bari, solo vittime illustri: "Ma ora è presto per fare calcoli..."

Il Lecco vince e continua a volare. Dal Parma al Bari, solo vittime illustri: "Ma ora è presto per fare calcoli..."

Non svegliate una città dal sogno, la favola continua. Il Lecco supera anche il Bari, si porta in linea di galleggiamento e si conferma l’ammazzagrandi del torneo. Altra ottima prestazione per la formazione bluceleste che, domenica, ha meritatamente battuto il Bari per 1-0 grazie ad un gol di Buso (quarto centro stagionale). Un lampo che ha dato il via ad un altro pomeriggio di festa al Rigamonti – Ceppi, il piccolo ma affascinante impianto della città manzoniana che, settimana dopo settimana, sta diventando un fortino.

Da quando a metà ottobre il patron Paolo Di Nunno ha deciso di esonerare Luciano Foschi, reo di "essersi montato la testa", affidando la squadra a Emiliano Bonazzoli (con l’aiuto di Andrea Malgrati), il Lecco, sul campo amico, dopo aver perso all’esordio con l’Ascoli, ha conquistato 7 punti in 3 gare. Ma anche fuori il rendimento del Lecco, dall’arrivo di Bonazzoli, è ottimo: 5 partite, 2 successi, 2 pareggi e una sola sconfitta. Una media… playoff.

Il Lecco si è meritato l’appellativo di “ammazzagrandi“ perché nella risalita dall’ultima alla 14^ piazza, in coabitazione con Sampdoria di Pirlo (prossima avversaria) e la Reggiana di Nesta, ha battuto tante big. L’impresa per eccellenza è quella del 12 novembre quando ha superato in casa per 3-2 la capolista Parma. Ma ci sono da ricordare anche le vittorie di Palermo (1-2) e di Pisa (stesso punteggio), un successo importantissimo perché ha dato alla squadra la consapevolezza di essere competitiva. L’ultimo trionfo è quello fresco contro i galletti del Bari. Ma il Lecco ha pure imposto il pari al Como di Fabregas nel derbissimo, colpendo due legni. L’unica sconfitta contro una big è quella per 1-0 di Cremona, giocando bene e colpendo un palo in pieno recupero.

La squadra gioca un calcio fatto di grinta, determinazione, coraggio, ottime ripartenze. La strada verso la salvezza è ancora lunga ma le prospettive sono incoraggianti. "Quella col Bari è stata una gara da incorniciare, la squadra ha mostrato voglia di vincere e carattere – ha detto Bonazzoli - E’ un periodo positivo ma è presto per far calcoli sulla quota salvezza, ora dobbiamo cercare di staccare le squadre sotto di noi, a marzo faremo il punto della situazione"

Parte del merito dei successi del Lecco vanno attribuiti al direttore sportivo Domenico Fracchiolla che, richiamato alla svelta quest’estate, è riuscito, pur avendo uno dei budget minori in serie B, ad allestire una squadra competitiva grazie a competenza e a quella capacità di fare “le nozze coi fichi secchi“ tipica del grande dirigente sportivo. Avanti così, verso la prossima impresa.