Osnago, il covo dei casalesi destinato ai pazienti fragili

La villetta confiscata diventerà una struttura protetta per anziani e persone fragili in convalescenza, dopo essere stata devastata e abusivamente occupata. La spesa per ristrutturarla è di circa 250mila euro

Il covo dei casalesi destinato ai pazienti fragili

Il covo dei casalesi destinato ai pazienti fragili

La villetta dei casalesi confiscata a Osnago diventerà una casa per i pazienti più fragili dimessi dall’ospedale che però non possono tornare subito nella loro di casa. I componenti del Consiglio direttivo dell’Anbsc, Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, hanno assegnato agli amministratori comunali di Osnago la villetta confiscata in paese al contabile di Michele Zagaria, boss dei casalesi, 65 anni, in carcere da 12 dopo che era ricercato dal 1995, condannato a più ergastoli. Da Osnago a loro volta hanno affidato lo stabile ai colleghi di Retesalute, la municipalizzata dei servizi sociali nel Meratese, per allestire appunto una struttura protetta per anziani e persone fragili in convalescenza.

"È un immobile di circa 300 metri quadrati, del valore catastale superiore ai 300mila euro che sarà utilizzato per scopi sociali", spiegano dall’Agenzia dei beni sequestrati. L’immobile è completamente da ristrutture, perché chi lo occupava abusivamente, cioè i familiari del ragioniere dei camorristi, lo ha devastato prima di essere sfrattati a forza. La spesa prevista per rimetterlo a nuovo è di circa 250mila euro. In parte inoltre la villetta è anche abusiva perché è stata costruita sul retro una piscina non autorizzata. Sulla villetta avevano inizialmente messo gli occhi pure i carabinieri della Forestale, per trasformarla in caserma del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone.