FEDERICO MAGNI
Cronaca

In vetta con Messner: Grigna e Grignetta, la montagna "dei miti"

Pareti di casa capaci di affascinare grandi dell’alpinismo

Reinhold Messner sulla cima della Grigna meridonale

Reinhold Messner sulla cima della Grigna meridonale

Lecco, 1 settembre 2019 - Il re degli ottomila abbraccia le Grigne di Cassin. Una presenza che non è passata inosservata quella di Reinhold Messner che, nei giorni scorsi, si è seduto a riposare su un masso della vetta della Grigna meridionale a 2.184 metri, per godersi il panorama del lago e la Pianura Padana che scende fino a toccare l’Appennino ligure. Gli occhi di “sua maestà ottomila”, che hanno contemplato la magnificenza dei ghiacci dell’Himalaya e del Karakorum, le distese polari e i deserti, in questi giorni si sono posati ancora una volta su panorami che conosce molto bene. Ieri il grande scalatore altoatesino è voluto salire anche sulla vetta del Grignone ed è stato accolto con grande affetto dai tanti escursionisti che l’hanno incrociato lungo il sentiero che porta al rifugio Brioschi. Il suo è un legame quasi di famiglia con queste cime e con i tanti alpinisti che partendo dalle quelle guglie hanno scritto la storia dell’alpinismo nel mondo.

Con lo staff e gli amici del rifugio Brioschi sulla vetta della Grigna settentrionale
Con lo staff e gli amici del rifugio Brioschi sulla vetta della Grigna settentrionale

E non è un caso che nei prossimi giorni anche altri grandi alpinisti raggiungeranno le Grigne per rendere omaggio a Cassin a dieci anni dalla scomparsa. Maurizio Zanolla, in arte Manolo,  incontrerà il pubblico insieme allo scrittore Jacopo Merizzi per il festival culturale che andrà in scena il 7 e l’8 settembre al Rifugio Rosalba. L’occasione si propone a 110 anni dalla nascita di Riccardo Cassin e in concomitanza con la ristampa  del suo libro - «Dove la parete strapiomba» -, scritto nel 1958 al termine delle grandi imprese che lo hanno portato nell’Olimpo dell’alpinismo mondiale. Inoltre sedici artisti porteranno al festival spettacoli e performance originali creati e riadattati all’incredibile luogo naturale che li ospiterà: la Grigna Meridionale che con le sue innumerevoli guglie è stata avamposto dell’alpinismo mondiale, luogo mitico per gli alpinisti di tutte le epoche a partire da Cassin e Bonatti, a Ratti, Vitali e allo storico gruppo dei Ragni di Lecco.