La Sp 63 chiusa per frana
La Sp 63 chiusa per frana

Morterone (Lecco), 12 giugno 2019 - Morterone e i suoi abitanti sono isolati. L’unica strada asfaltata di accesso al paese più piccolo d’Italia è interrotta a causa di una frana. Il solo modo per andare e venire dal minuscolo centro della Valsassina, che conta 31 anime, di cui 10 appena rimangono sempre lassù a mille metri di altezza ai piedi del Resegone, è passare dal valico della Culmine di San Pietro e utilizzare una stretta e disagevole mulattiera che può essere percorsa esclusivamente a bordo di fuoristrada, che chi lì ci vive e lavora possiede, ma non i turisti e i villeggianti che rappresentano una delle principali fonti di sostentamento e reddito dei morteronesi.

«Nessuno rimane bloccato, tutti a Morterone sono adeguatamente attrezzati – spiega il sindaco Antonella Invernizzi –. Preoccupa semmai che in pochi ora raggiungeranno Morterone, mettendo a rischio la stessa sussistenza di Morterone. Abbiamo programmato per la stagione estiva molte iniziative per richiamare quante più persone possibile, ma ora il programma rischia di saltare». Lo smottamento si è verificato nella notte tra lunedì e martedì, ma nessuno si è accorto di nulla fino a ieri mattina. Dal versante che sovrasta la Sp 63, una quindicina di chilometri di curve e tornanti a strapiombo sulla Val Bovazzo in mezzo al bosco, si sono staccati enormi massi caduti come bombe, distruggendo il guard rail e parte della carreggiata che ha ceduto sotto i colpi dei macigni. I tecnici della Provincia non hanno potuto altro che chiudere la strada al transito. «L’intervento di messa in sicurezza e di ripristino di quel tratto della Ballabio-Morterone non è faccenda di pochi giorni – anticipa Angelo Valsecchi, responsabile del settore Viabilità della Provincia di Lecco –. Bisogna valutare i danni, la stabilità, consolidare il versante da cui si è staccata la frana, sistemare la Sp 63. Cercheremo di accelerare e fare il più in fretta possibile, ma no, non sarà questione di poco».

«Purtroppo è capitato – aggiunge di nuovo il primo cittadino, 52 anni, maestra elementare, allargando le braccia e scuotendo la testa con rassegnazione –. Non è colpa di nessuno, purtroppo è successo. Ma a Morterone siamo tosti, non ci siamo mai arresi e supereremo anche questa».