DANIELE DE SALVO
Cronaca

Malcom, ucciso a 23 anni mentre aspetta il treno. L’agguato e la fuga dei killer ripresi dalle telecamere

Calolziocorte, il giovane è stato assassinato con due fendenti al petto davanti agli occhi della madre. L’urlo della donna: "Aiutatemi, l’hanno ammazzato". È caccia agli aggressori

Calolziocorte (Lecco) – Dopo le rapine, i furti, le molestie e le botte a passeggeri e controllori, ieri di primo pomeriggio sulla linea ferroviaria Milano–Lecco, la più pericolosa della Lombardia, c’è scappato anche il morto. A perdere la vita al binario 3 della stazione di Calolziocorte è stato Malcom Mazou Darga, un ragazzo di 23 anni del Burkina Faso che abitava in paese dopo essersi trasferito da Airuno. A ucciderlo alcune coltellate inferte sotto gli occhi della madre che era con lui in banchina pronta a partire portando con sé una grossa valigia. Il tutto a poche decine di metri dagli agenti della Polfer impegnati in controlli di routine nei sottopassi e all’esterno dell’edificio.

I rilievi in stazione a Calolziocorte dopo l'agguato al 23enne
I rilievi in stazione a Calolziocorte dopo l'agguato al 23enne

La tragedia si è consumata in una manciata di secondi: due stranieri si sono avvicinati a Malcom, c’è stata una breve concitata discussione, poi uno dei due con un coltello a serramanico gli ha sferrato un fendente a una coscia. Malcom ha provato a scappare, trascinandosi zoppo sul marciapiede, ma i due lo hanno inseguito e ucciso con almeno due colpi di grazia dritti al petto.

Il 23enne è collassato a terra, in una pozza di sangue, mentre i due aggressori sono fuggiti di corsa a piedi. La stazione, complice il periodo agostano, era pressoché deserta. La madre, frastornata, ha urlato: "Aiutatemi, me lo hanno ammazzato!". Gli agenti della Polfer sono stati i primi ad arrivare, seguiti dai sanitari di Areu e dai soccorritori dei Volontari del soccorso di Calolzio: il giovane era ancor vivo, ma in gravissime condizioni. Trasferito d’urgenza in ospedale, all’Alessandro Manzoni di Lecco, è morto poco dopo il ricovero.

Gli investigatori della Scientifica avrebbero repertato alcuni indizi e acquisito le immagini registrate dalle telecamere installate dentro e fuori la stazione, che hanno immortalato l’intera scena, che ha tutta l’aria di essere un vero e proprio agguato.

La linea, nel frattempo, è ogni giorno meno sicura: ad agosto quattro giovani tra i 19 e i 25 anni di Burkina Faso, Togo e Costa d’Avorio sono stati arrestati per aver tenuto in ostaggio a Olgiate Molgora i passeggeri di un intero treno minacciandoli con un machete e picchiato un 17enne. Prima ancora un 57enne a Osnago è stato derubato del monopattino, a Lecco un 16enne è stato assalito da un branco di una decina di coetanei, mentre le aggressioni a controllori e capitreno sono quasi all’ordine del giorno. Per arginare la corsa alla violenza sui binari della Milano–Lecco è stato siglato per la prima volta in provincia un apposito protocollo: si chiama "Stazioni sicure". Evidentemente non abbastanza.