I nudisti non ci stanno a pagare le multe da 3mila euro per atti osceni in luogo pubblico in cui lo scorso week end sono incappati sei loro “colleghi“ comaschi e varesini, tra i 43 e i 68 anni di età, perché sorpresi senza costume su una spiaggia libera di Abbadia Lariana, oltre che senza mascherina. "Non vi sono moltissime spiaggette dove prendere il sole in nudità sul lago di Como – spiega Sergio Cattaneo, consigliere di Anita, che è l’Associazione naturista italiana e storico frequentatore delle calette di Abbadia da tempo frequentate da naturisti -. Quei malcapitati non stavano facendo nulla di male e non avevano intorno nessuno che avrebbe potuto scandalizzarsi".

Ma c’è dell’altro: "Regione Lombardia, nella legge sul turismo, riconosce il naturismo, come opportunità economica e come pratica rispettosa delle persone, della natura e dell’ambiente. Non si può parlare di oscenità. Un corpo nudo è quanto di più naturale possa esistere. Riusciremo ad avere spazi adeguati per una pratica che in Italia è condivisa da oltre 500mila persone e che conta 20 milioni di praticanti in Europa?".

"Se i sei stavano semplicemente nudi a prendere il sole non hanno commesso alcun illecito", aggiunge Fidenzio Laghi, ex presidente dell’Associazione nudista emiliano romagnola con una decina di denunce alle spalle a cui si è sempre opposto. D.D.S.