Dalle montagne lombarde all’Etiopia, un cesto di Natale per la pace

L’acquisto promosso da “il cibo della Alpi” aiuterà sia le aziende della Valle Camonica e della Valtellina che le opere missionarie in Etiopia dei Frati Cappuccini di Musocco, alle quali sarà devoluto il 25% dell’incasso per ogni cesto.

Fra Giuseppe del Convento dell' Annunciata in Valcamonica.

Fra Giuseppe del Convento dell' Annunciata in Valcamonica.

MILANO - Salame, Slinzega della Valtellina, formaggio Silter Dop Valle Camonica estivo 12 mesi, formaggella, Robiola di Capra della Valle Camonica, farina per polenta rustica, coltivazione naturale Valtellina o Valle Camonica, tagliatelle al mais nero, vino Tzèrb nebbiolo Valtellina da vitigni antichi e vinificato in modo naturale. Non è una lista della spesa ma sono i migliori prodotti dei piccoli agricoltori delle montagne lombarde del progetto "Dalle montagne lombarde all’Etiopia, il cesto di Natale per la pace" promosso da "Il cibo delle Alpi" a Milano.

Un cesto con prodotti di qualità per sostenere le aziende eroiche della Valle Camonica (Riserva Unesco dal 2019) e della Valtellina che si dedicano ancora all’agroecologia e per sostenere le opere missionarie in Etiopia dei Frati Cappuccini di Musocco, alle quali sarà devoluto il 25% dell’incasso per ogni cesto. Tra i progetti c'è quello avviato nel 2018 in collaborazione con il presidente dell’Associazione Fornai Milano Cesare Marinoni: un panificio, che oggi rifornisce di pane i più bisognosi di Dire Dawa, nella Diocesi di Harar, guidata dal Cappuccino Monsignor Angelo Pagano, e permette ai giovani del luogo di imparare l’arte bianca. Mani che lavorano la terra e mani che impastano unite in un legame solidale: lavori antichi e faticosi ad alto contenuto di umanità, storiche pratiche che tramandano da secoli i valori universali della genuinità, dell’umiltà, della vita e della pace. Il cesto è disponibile sul sito ecommerce www.ilcibodellealpi.it al costo di € 140 spedizione inclusa. Nel pacco è inserito un QR code che servirà per inviare un messaggio ai Cappuccini ricevendo un codice sconto per un prossimo acquisto: così i Frati potranno monitorare l’andamento delle vendite. Chi acquista il cesto potrà anche farlo recapitare in dono indicando l’indirizzo di spedizione. Con il cesto “Pace e Bene” si riceve inoltre un link per inviare un pensiero beneaugurante a un proprio contatto.

Progetto Cibo delle Alpi

Il Cibo delle Alpi è un ecommerce che ha l'obiettivo di rimettere al centro dell'attenzione degli italiani e delle istituzioni la qualità del cibo che arriva sulle nostre tavole, sostenendo le attività agricole delle Alpi, dalla Valle Camonica e alla Valtellina, contrastando il fenomeno dell’abbandono di quei territori che si vanno spopolando. L'idea è stata di Valentino Bonomi, Fabrizio Zanotti e Claudio Furloni, tre amici uniti dalla passione per la montagna e le sue tradizioni di tre amici, che negli anni sono riusciti a creare una rete di piccole realtà agricole. "Parliamo di comunità che nei secoli si sono adattate ad un ambiente ostile solo grazie allo spirito di collaborazione, alla propensione all'ospitalità e al mutuo soccorso - spiega Fabrizio Zanotti - Un contesto naturale che ha alimentato nelle persone la ‘cultura dei limiti’ in antitesi al modello dell’economia industriale che nei nostri territori montani non può funzionare a lungo perché la terra non è infinita e gli ecosistemi sono complessi e fragili e pertanto richiedono rispetto e un modello di sviluppo che metta al centro l’equilibrio tra uomo e ambiente, così come ci hanno insegnato i nostri avi".

Facendo acquisti su www.ilcibodellealpi.it si contribuisce alla tutela della biosfera in Valle Camonica. In particolare sono attivi un progetto di piantumazione di alberi in Valle Camonica e una ricerca portata avanti con associazioni di apicoltori e agronomi esperti di agrosistemi alpini, per individuare le piante che consentano alle api di trovare cibo anche a fine estate.

"Per Il Cibo delle Alpi collaborare con i progetti Frati Cappuccini missionari di Milano è naturale - aggiunge Claudio Furloni-. Infatti esiste un legame secolare tra l’Ordine dei Cappuccini e le comunità alpine dove sono nate molte importanti vocazioni" Il direttore del Centro Missionario di piazzale Cimitero Maggiore, Fra Giovanni Cropelli, commenta: “Quando ho incontrato gli amici della Val Camonica, Fabrizio e Claudio, ho subito visto in loro l’amore per noi frati Cappuccini e percepito il desiderio di collaborare con noi per il bene delle nostre missioni. Così hanno iniziato a sostenere i nostri progetti con molta discrezione e partecipazione. Li ringraziamo di tutto cuore!”