Produzione agroalimentare in Valtellina
Produzione agroalimentare in Valtellina

Bormio -  Un incontro per immaginare il futuro del settore più importante del made in Italy. La quinta edizione del forum, Food&Beverage, dedicato alle "sfide dei prossimi anni" si terrà a Bormio, in Valtellina, il 4 e 5 giugno. "Una sorta di Cernobbio (località in cui viene organizzato dal 1975 un forum sull’economia ndr ) – ha ricordato Valerio De Molli, managing partner e Ceo di Ambrosetti – per la comunità del mondo dell’agroalimentare e di quanto rappresenta il vino e le bevande, un comparto strategico per la ripresa". Il Covid ha morso l’economia ma questo campo, così come confermato dai primi dati del rapporto European House Ambrosetti, ha saputo reggere l’urto entro i confini nazionali e addirittura crescere sul fronte export.

«L’Italia è il 2° Paese in Europa per incidenza sul Pil (3,8%), preceduto solo dalla Spagna (4,0%), davanti a Francia (3,0%) e Germania (2,1%). Con 64,1 miliardi di euro di valore aggiunto generato nel 2020, il settore si conferma al 1° posto tra le 4 A del Made in Italy, 1,9 volte l’automazione, 2,8 volte l’arredamento e 3,2 volte l’abbigliamento. Il settore si è dimostrato il più resiliente alla crisi pandemica con un calo del valore aggiunto del -1,8% nel 2020, rispetto al -8,9% del totale dell’economia italiana". Malgrado i problemi di circolazione delle merci, le esportazioni dei prodotti hanno segnato lo scorso anno una crescita dell’1,8%.

Ma perché è stata scelta Bormio come sede del Forum? "La Valtellina è particolarmente preziosa sotto il profilo agroalimentare per le molte eccellenze del made Italy (bresaola, formaggi, pizzoccheri, vini e mele) e per l’indotto economico generato. La Valtellina è la quarta provincia lombarda per la produzione di vino, ha la più vasta area terrazzata d’Italia, è una zona in cui c’è l’80% della produzione nazionale di bresaola, è la terza provincia italiana per impatto economico dei prodotti a base di carne certificata (dopo Parma e Udine), detiene il 90% della produzione di mele in Lombardia ed è la prima provincia lombarda in quanto a prodotti agroalimentari tradizionali (42). "Dai dati emerge anche che il settore F&B in provincia di Sondrio ha fatto registrare nel 2019 una crescita del 6,2%, 3 volte di più della media italiana".