Settore tessile
Settore tessile

Como - Alle prese con il rincaro delle materie prime al quale si è aggiunto il caro energia il Tessile potrà tirare un po’ il fiato grazie agli aiuti concessi da Mario Draghi che ha deciso di prorogare la Cassa Covid. Ai lavoratori arriveranno 180 milioni di euro, 100 dei quali sono stati garantiti dal Senato durante la prima lettura del decreto legge. Il Governo ha ascoltato la richiesta che era stata avanzata nei mesi scorsi dal Sistema Moda Italia e contenuta nel dossier presentato dagli industriali con i suggerimenti per rilanciare il settore.

Anche con gli ultimi aiuti il 2022 si presenta tutto in salita per quello che a ragione è considerato uno dei settori iconici dell’industria italiana. Colpa dell’aumento del costo delle materie prime che sono cresciute in media del 35,2% negli ultimi mesi. Il prezzo del cotone ad esempio è cresciuto del 31,2%, quello della lana del 42%, le fibre sintetiche come il poliestere, il nylon e l’acrilico hanno fatto segnare addirittura un rincaro del 51,6%. Non è rimasta immune al rincaro dei prezzi anche la seta, il cui costo è cresciuto del 30%. A questo vanno aggiunti i rincari di gas ed energia elettrica schizzati rispettivamente a +650% e +830%. Sale sulla ferita di un settore che nel 2020, quando era scoppiata la pandemia, aveva visto crollare il proprio fatturato.

Nei mesi scorsi il Sistema Moda Italia aveva lanciato l’allarme paventando il rischio di un’ondata di licenziamenti senza precedenti per il Tessile in Lombardia. Per fortuna grazie agli aiuti del Governo i 97mila adetti delle 15mila imprese lombarde possono sperare di agganciare la ripresa che sta facendo decollare gli altri settori. Di certo il lavoro da fare è tanto, un’analisi del centro studi di Confindustria Moda conferma che la filieradel tessile-abbigliamento ha perso nel 2020 il 23,7% del fatturato rispetto al 2019, pari a un calo di 13,3 miliardi.