Sono oltre 90 gli emendamenti al decreto fisco dichiarati inammissibili sugli oltre 900 presentati nelle commissioni Finanze e Lavoro del Senato. Tra le proposte di modifica stoppate ce ne sono due che, al momento della loro presentazione, avevano aperto un dibattito fra favorevoli e contrari alle misure (e alla loro istituzione o reintroduzione). Una è stata avanzata dal Movimento 5 Stella, l'altra, invece, era un'istanza leghista che portava come prima firma quella del segretario nazionale Matteo Salvini. 

Movimento 5 Stelle deluso

E' sfumato il il piano del Movimento 5 Stelle di rilanciare il cashback, provvedimento bandiera del premier Giuseppe Conte, attraverso il dl fiscale. L'emendamento in questione era stato presentato dal senatore pentastellato Gianmauro Dell'Olio ed è stato dichiarato inammissibile dalla Commissione finanze del Senato.

Nel documento presentato, a quanto sembra, veniva chiesto il ripristino il sistema di rimborsi per gli acquisti digitali, senza indicare gli oneri previsti. Motivo, questo, che avrebbe portato a cassare l'emendamento. 

Salvini "bocciato"

La proposta di modifica al decreto della Lega, invece, riguardava l'introduzione di un fondo per i genitori separati. La prima firma sul documento era quella dell'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini. Prevedeva lo stanziamento di 10 milioni per il 2021 e aveva l'obiettivo di garantire un assegno fino a 800 euro mensili se l'altro genitore cessa o riduce il mantenimento per l'emergenza Covid. 

L'idea era sostituire una norma identica già approvata dal Parlamento durante l'esame del dl Sostegni lo scorso maggio ma che non è mai stata attuata. Ora che la commissione Finanze del Senato ha giudicato inammissibile la modifica, un nuovo tentativo potrà essere fatto durante l'esame della legge di bilancio.