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9 mag 2022

Caro energia e materie prime. Gli industriali: adeguare le riforme

Incontro tra Assolombarda e il ministro Gelmini: "Misure strutturali per imprese più competitive"

9 mag 2022
annamaria lazzari
Economia
Il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, insieme al ministro Mariastella Gelmini
Il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, insieme al ministro Mariastella Gelmini
Il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, insieme al ministro Mariastella Gelmini
Il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, insieme al ministro Mariastella Gelmini

Milano -  Misure strutturali per preservare la competitività delle imprese, con un intervento per "correggere" il Pnrr rispetto alle nuove esigenze, fra problema dell’energia, rincari delle materie prime e l’impatto del conflitto in Ucraina. La richiesta arriva da Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, e dagli imprenditori del Consiglio Generale dell’associazione che ieri hanno incontrato a Milano Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, per discutere di alcuni temi strategici per l’economia del territorio. "Sarebbe importante avere un aggiornamento del piano Pnrr. Il tempo per il reperimento delle materie prime è diventato molto più lungo, i costi dell’energia sono cambiati. Quando è stato fatto il Piano avevamo una certa situazione, oggi è diversa. Il problema energia è molto più importante rispetto a mesi fa: la transizione energetica va rivista" ha affermato il numero uno di Assolombarda. "Il Governo nell’ultimo decreto si è fatto carico delle istanze delle imprese, in particolare per il rincaro delle materie prime" ha risposto il ministro Gelmini. "Abbiamo istituito un fondo per consentire la revisione dei contratti laddove ci sia un aumento del costo delle materie prime del 20%: il 90% di questo aumento ricadrà sullo Stato e solo il 10% sulle imprese. È un modo per non interrompere i lavori e la messa a terra delle grandi infrastrutture e opere legate al Pnrr. Alcuni correttivi li considereremo però nel complesso si va avanti: non si interrompe un percorso che serve al Paese e per essere credibili in Europa" ha aggiunto la titolare degli Affari regionali, annunciando che "a breve anche la Lombardia avrà il suo progetto bandiera all’interno del Pnrr". Il ministro ha pure assicurato sul ruolo non "ancillare" nel Piano di province e Città Metropolitane "perché il ministero degli Interni ha previsto bandi significativi dove la Città Metropolitana è il soggetto attuatore", rispondendo ...

© Riproduzione riservata

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