Sanremo 2024, dai ‘Diamanti grezzi’ di Clara alla ‘Tuta gold’ di Mahmood: tutti i cantanti lombardi

Nove partecipanti sono cresciuti a Milano e dintorni, più gli altri “meneghini d’adozione”. Tanti puntano a fare classifica

Clara

Clara

Milano – «O mia bela Madunina che te brillet de lontan…". Davanti all’invasione milanese, anzi lombarda, che attende il Festival di Sanremo, verrebbe da citare il verso più famoso del sempiterno D’Anzi. Sono 9, infatti, gli artisti regionali in gara dal 6 al 10 febbraio a Sanremo, che con quelli - Diodato, Irama, Angelina Mango o Loredana Berté solo per fare qualche nome - residenti stabilmente in città diventano più della metà dei magnifici 30 selezionati da Amadeus.

Nata a Varese, ma cresciuta a Travedona Monate, Clara (Soccini) si divide tra hit-parade e fiction. È lei la Crazy J di “Mare Fuori”, ma anche l’eroina delle playlist a cui il triplo platino del singolo “Origami all’alba” (e il duetto con Mr. Rain di “Un milione di notti”) ha spianato la strada per Sanremo Giovani, dove “Boulevard” le ha poi consegnato la vittoria e relativo passaporto per l’Ariston. Al Festival l’attrice-modella-cantante varesotta presenta “Diamanti grezzi”. "L’idea di partecipare al Festival mi ricorda le notti d’inverno sul divano con mia madre e mio fratello Filippo a guardarlo, tutte le edizioni mi hanno lasciato in un modo o nell’altro qualcosa, a cominciare da quella con Arisa che cantava ‘La notte’, brano bellissimo che avrei tanto voluto scrivere io – ammette –. Amo cantare e quando sono andata al Forum ospite di Mattia (Mr. Rain - ndr ) mi sono fatta la promessa di tornarci da protagonista".

Proprio Mr. Rain, che per l’anagrafe di quella Desenzano dov’è nato 32 anni rimane Mattia Balardi, non poteva non tentare di confermare il terzo posto centrato a febbraio con “Supereroi” e coro di voci bianche. "Sto vivendo il più bell’anno della mia vita" dice lui nell’attesa di suggellarlo col ritorno in riviera con “Due altalene”. Sempre dal Bresciano arriva Francesco Renga, che torna in gara con “Pazzo di te” assieme a Nek. Per l’ex Timoria, vincitore nel 2005 con “Angelo”, è la decima partecipazione, mentre per il sodale Neviani la quinta.

E poi c’è la carica dei milanesi. Guidarla spetta a The Kolors, reduci da un’estate di fuoco grazie a quella “Italodisco” scartata un anno fa da Amadeus (nessuno è perfetto), ma ripagata dal quadruplo disco di platino e da 11 settimane di primato in classifica. Ovviamente “up tempo” pure “Un ragazzo una ragazza” la canzone con cui Stash & Co. prenotano un posto nella cinquina finale del Sanremo numero 74.

In lizza per l’alta classifica pure Mahmood, il più titolato degli artisti in corsa con due vittorie su altrettante partecipazioni tra i big (la primissima nel 2016 fra le Nuove Proposte). Per proseguire sulla strada di “Soldi” e “Brividi”, Alessandro punta su “Tuta gold”, brano totalmente nuovo per le sue corde comunque mirato al massimo dei risultati. Forte della popolarità televisiva conquistata nelle ultime due stagioni davanti alle telecamere di “X-Factor” Jacopo Matteo Luca “Dargen” D’Amico, 43 anni, ritrova la via della Riviera con “Onda alta” e l’intenzione di migliorare la nona posizione incassata nel 2022 da “Dove si balla”.

Fra i debuttanti nati e cresciuti a Milano la quota “cool” se la prende Rose Villain con “Click Boom!”, quella “borderline” i La Sad di “Autodistruttivo”. Dopo il caso Rose Villain dello scorso anno, “Ama” incrocia le dita. Debuttante pure il Ghali di “Casa mia”, che a Sanremo c’era già stato nel 2020 ma nei panni di superospite, per presentare l’album “Dna” poi fermato dal Covid. Stavolta il rapper di Baggio confida nel fatto di avere la fortuna un po’ più dalla sua.