Milano – Con il nuovo decreto del governo di Mario Draghi sono state ripristinate le zone gialle, "bloccate" dalle misure del contenimento del virus scattate a marzo. Cresce quindi l'attesa per il monitoraggio dell'Iss di venerdì, che definirà la nuova mappa delle zone Covid. Un responso che questa volta assume una ulteriore valenza: con il ripristino della zona gialla scatteranno importanti riaperture. Chi può ambire a un passaggio di fascia da settimana prossima? Partiamo dalla situazione attuale che vede un'Italia con sole tre regioni in zona rossa: Puglia, Valle d'Aosta e Sardegna. Tutte le altre (ovvero Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto e alle Province autonome di Bolzano e Trento) sono invece in zona arancione. Come potrebbe cambiare la mappa dei colori delle regioni? 

Nuovo decreto, torna la zona gialla. Dal primo giugno pranzi anche al chiuso / PDF

La Lombardia vede giallo

Come sempre la chiave di tutto sta nei dati. La Lombardia spera in una promozione in giallo dopo 28 giorni in zona rossa (dal 15 marzo) e due settimane in arancione. Il governatore lombardo Attilio Fontana si è detto cautamente ottimista: "Se i dati continuano in questa direzione, con leggeri e costanti miglioramenti penso proprio di sì" ha spiegato stamattina durante una visita all'hub vaccinale di Cremona. Ieri erano 1.670 i nuovi contagi da coronavirus in Lombardia e 67 i morti, a fronte di 46.901 tamponi. In netta discesa il rapporto positivi/tamponi, al 3,5%. In flessione la pressione sugli ospedali: in terapia intensiva i ricoveri  ieri erano 675 (-33), in controtendenza i ricoverati non in terapia intensiva, +16 (4.639 nel complesso).

"In Lombardia dati in leggero e costante miglioramento"

Il bollettino del 20 aprile in Italia e in Lombardia

"Oltre 11 regioni verso il cambio di fascia"

Ma non è solo la Lombardia a sperare in un passaggio nella fascia di rischio più bassa (prima di quella bianca). "Penso che forse oltre 11 regioni passeranno al giallo" ha detto la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini. "Il passaggio al giallo avverrà per molte Regioni, ma gestiamo la libertà riconquistata con grande prudenza", ha ammonito, "il passaggio alla zona gialla è una conquista degli italiani che hanno fatto sacrifici, ma ci vuole grande prudenza, il virus è invisibile ma non è scomparso". 

Zona gialla: chi spera

Alla fascia gialla potrebbero ambire da lunedì, oltre alla Lombardia, anche  Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Tutte avevano già venerdì scorso l'indice Rt sotto 1 e un'incidenza lontana dalla soglia di rischio di 250 casi settimanali per centomila abitanti, e in questi giorni sono in ulteriore calo, pur differenziato. In rosso rimarrebbero Val d'Aosta (che ha ancora oggi un'incidenza di 266 casi per centomila) e Sardegna, che la scorsa settimana aveva un Rt molto alto (1,38, quando il limite per passare in rosso è 1,25) e deve quindi aspettare almeno una settimana con numeri migliori prima di ambire alla promozione. Spera di lasciare il rosso invece la Puglia, ma per finire in arancione: l'incidenza è alta (239 casi per centomila), anche se l'Rt la scorsa settimana era sotto 1 e i casi sono in calo del 7% in 7 giorni. Oscilla tra arancione e rosso la Campania, che aveva un Rt intorno a 1 ed è cresciuta ulteriormente questa settimana (+8% di casi positivi) arrivando a un'incidenza di 235 casi per centomila. Resteranno in arancione Calabria, Sicilia, Basilicata e Molise, tutte con incidenza e trend ancora da monitorare.

Somministrazioni regioni (dati ministero)

Il nodo della campagna vaccinale

Intanto resta alta l'attenzione sulla campagna vaccinale. "Il Governo ha portato le vaccinazioni da 150mila oltre 350mila al giorno e contiamo di arrivare alle 400mila – ha detto Gelmini - stiamo mettendo in sicurezza la vita delle persone più fragili e anziane, stiamo correndo a vaccinare chi, nel contrarre il virus, potrebbe avere conseguenze gravissime e questo dovrebbe portarci ad avere nell'arco di qualche settimana una forte riduzione dei decessi;ma non è solo una responsabilità del Governo, ma è una responsabilità collettiva, di ognuno di noi". A oddi (dati aggiornati a questa mattina alle 7.38) in Italia sono state somministrate 15.894.532 dosi di vaccino, un terzo delle quali (5.348.879) agli over 80. Per quanto riguarda la Lombardia (la regione più popolosa e quella più colpita dalla pandemia ) sono 2.521.422 le vaccinazioni effettuate. 

"Zona gialla non è un liberi tutti"

L'appello

"Le regioni che dovrebbero passare in giallo da lunedì dovrebbero essere più di 11 e questo ci rallegra perché vuol dire che c'è una riduzione del numero dei contagi, dell'occupazione dei letti nelle terapie intensive, che l'RT è stabilmente sotto l'1, ma non è un liberi tutti, voglio ribadirlo, perchè abbiamo già commesso degli errori in passato in buona fede e siamo passati da un'ondata all'altra e questa volta non dobbiamo sbagliare", ha concluso la ministra.