Una piscina
Una piscina

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Erano chiuse da otto mesi. Nessuno “stop and go’’ per loro, neanche qualche finestra temporanea di riapertura nei passaggi da zona rossa ad arancione fino alla zona gialla. No, per le piscine al coperto si è dovuto attendere il ritorno in zona bianca, che in Lombardia e a Milano scatta da oggi, per tornare a vedere le loro porte aperte al pubblico. Troppo rischioso riaprirle con percentuali di positivi da Covid-19 ancora fuori controllo. Erano chiuse dallo scorso 22 ottobre, nel pieno della seconda ondata di contagi. Il loro odierno rientro in funzione, dunque, rappresenta uno dei segnali più significativi di ritorno alla normalità a Milano, soprattutto per gli sportivi. Da oggi è possibile tornare a frequentare le piscine al coperto Cozzi, Iseo, Procida, Solari, Suzzani (completamente ristrutturata) e il nuovo centro Parri Mengoni, in zona sud ovest. In questi ultimi due è possibile anche frequentare le palestre con oltre 40 macchinari cardio e isotonici appena acquistati.

I milanesi. e non, potranno trovare tutte le informazioni e acquistare il loro ingresso sul sito www.milanosport.it così da evitare code e assembramenti. "La riapertura delle palestre e delle piscine al coperto con i corsi di nuoto di Milanosport – dichiara Roberta Guaineri, assessore comunale allo Sport – è un passo importante per ricominciare finalmente a praticare sana attività fisica tutti insieme dopo il prolungato stop a causa dell’emergenza sanitaria. Una gioia per i milanesi di ogni età".

Piscine coperte di nuovo in funzione, ma non solo. Con il passaggio in zona bianca vengono meno praticamente tutte le restrizioni, a cominciare dal coprifuoco. Ristoranti e bar all’aperto potranno stare aperti oltre la mezzanotte, se autorizzati, mentre al chiuso resta il limite delle sei persone a tavolo. Ma restano l’obbligo della mascherina e del distanziamento sociale e riaprono le discoteche ma senza possibilità di ballare in pista. Le regioni che entrano in zona bianca come la Lombardia, inoltre, possono anticipare una serie di riaperture rispetto a quanto scritto nel decreto-legge 18 maggio: riaprono i centri benessere e termali, le fiere, le sagre, i convegni e i congressi, i centri culturali, sociali e ricreativi, i centri di formazione, i parchi tematici e di divertimento, le sale bingo e i casinò.

Gli eventi sportivi al chiuso sono aperti al pubblico e sono consentiti i banchetti dopo le cerimonie civili e religiose: matrimoni, comunioni, cresime. Tutti gli invitati devono però dimostrare di aver il green pass. Si tratta della certificazione che viene rilasciata se si è vaccinati, oppure guariti, oppure se si ha un tampone negativo fatto nelle 48 ore precedenti.