Dengue, l’estate è lontana ma le zanzare no. E sale l’allerta per la febbre spaccaossa

Nel 2023 c’è stato un vero e proprio boom, soprattutto in Lombardia. Si sono registrati ben 115 dei 351 casi rilevati in tutta Italia

Dengue, sale l'allerta anche in Lombardia

A health worker fumigates against the Aedes aegypti mosquito, a vector of the dengue, Zika, and Chikungunya viruses in Contagem, metropolitan region of Belo Horizonte, state of Minas Gerais, Brazil, on February 2, 2024, as the country faces a substantial increase in dengue fever cases. (Photo by DOUGLAS MAGNO / AFP)

Milano – L’estate è ancora lontana, ma già si alza il livello di allerta per la febbre Dengue, malattia virale trasmessa agli uomini tramite punture di zanzare. Presente da almeno due secoli nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico, negli ultimi anni è molto presente anche in Europa, dove, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, "costituisce un pericolo in un’ottica di salute globale, dato che si manifesta soprattutto come malattia di importazione, il cui incremento è dovuto all’aumentata frequenza di spostamenti di merci e di persone".

Nel 2023 c’è stato un vero e proprio boom, soprattutto in Lombardia, dove si sono registrati ben 115 dei 351 casi rilevati in tutta Italia: numeri piccoli se rapportati alla popolazione, ma il trend è un segnale d’allarme se consideriamo che nel 2021 in tutta la regione era stato accertato 1 solo caso (11 in tutta Italia). Inoltre, sui 351, 82 sono stati trasmessi localmente in Italia, di cui 41 in provincia di Lodi. Ora, a causa dell’aumento di casi in Sud America, Africa, Asia e isole del Pacifico, segnalati dal Centers of Disease Control and Prevention americano, il Ministero della Salute ha dato indicazione agli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (Usmaf-Sasn) di innalzare il livello di allerta e vigilanza nei confronti dei vettori provenienti e delle merci importate dai Paesi in cui è frequente e continuo il rischio di contrarre la malattia.

Non esiste un trattamento specifico per la dengue, e nella maggior parte dei casi le persone guariscono completamente in due settimane. La malattia può, però, svilupparsi sotto forma di febbre emorragica con emorragie gravi da diverse parti del corpo che possono causare veri e propri collassi e, in casi rari, risultare fatali.

Fondamentale, quindi, la prevenzione, così come per altre patologie trasmesse sempre dalle punture di zanzare come accade col West Nile Virus, che, nel 2023, ha provocato 11 morti in Lombardia e 58 infezioni manifestatesi in forma neuroinvasiva.