Manifestazione dei lavoratori Whirlpool a Biandronno
Manifestazione dei lavoratori Whirlpool a Biandronno

Cassinetta di Biandronno (Varese), 31 maggio 2019 - Incontro ad alta tensione, a Roma, tra Whirlpool e Fim-Fiom-Uilm per fare il punto sull'accordo dello scorso ottobre. A scatenare le ire dei sindacati l'annuncio inaspettato della chiusura dello stabilimento di Napoli che profila per i 420 lavoratori un futuro incerto.

I  SINDACATI - Immediata la solidarietà dello storico sito di Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese, e di tutti gli altri siti produttivi in Italio che hanno annunciato lo sciopero spontaneo per solidarietà per tutta la giornata odierna, venerdì 31 maggio. L'incontro è stato quindi sospeso. I sindacati criticano duramente il gruppo ricordando come l'accordo dello scorso anno prevedesse la garanzia di investimenti mirati per tutti i siti Whirlpool per tre anno fino al 2021. «Noi pensiamo che il governo debba farsi garante per non mettere in discussione il piano già firmato a ottobre». Così la segretaria nazionale della Fiom, Barbara Tibaldi, aggiungendo che quell'accordo «non può essere toccato in nessuna forma, tanto meno con una cessione di uno stabilimento, visto che se lo si tocca si mette in discussione l'insediamento e la tenuta dell'impresa nell'intero paese. Non a caso la prima reazione di oggi è partita da Varese e poi tutti gli altri stabilimenti». All'incontro di martedì prossimo al Mise con il ministro Di Maio «vedremo cosa succederà, ma proseguiamo comunque con gli scioperi, lunedì ci sono le assemblee a Napoli e Caserta e dopo l'incontro capiremo se siamo soli oppure no. A quel punto, prenderemo le nostre decisioni», ha concluso la sindacalista.

L'AZIENDA - Diversa la lettura dela situazioen da parte di  Whirlpool Emea che parla di "un aggiornamento sul Piano industriale Italia 2019-2021". "Whirlpool ha ribadito la strategicità dell’Italia all’interno della regione Ema da un punto di vista industriale e commerciale e ha confermato le direttrici strategiche del Piano Industriale firmato lo scorso 25 ottobre presso il Mise - si legge in un anota della società -. In particolare gli investimenti pari a 250 milioni di euro per il triennio 2019-2021 in attività dii nnovazione, prodotto, processo e ricerca e sviluppo nei suoi siti industriali in Italia. Nei primi mesi del 2019 sono già stati allocati oltre 80 milioni di euro". Per quanto riguarda gli stabilimenti, prosegue la nota, "sono stati inoltre riconfermati per i siti di Cassinetta di Biandronno (polo Emea i prodotti da incasso per le categorie freddo e cottura), Melano  (hub regionale per i piani cottura ad alta gamma) e Siena (dedicato alla produzione di congelatori orizzontali) la specializzazione in atto e i volumi produttivi e occupazionali previsti dal Piano Industriale firmato lo scorso ottobre. Il trasferimento a Comunanza della produzione delle lavatrici e lavasciuga da incasso dalla Polonia è stato altresì confermato: il sito beneficerà quindi di un incremento dei volumi che porterà la produzione totale a oltre 800 mila unità". Per quanro riguarda Napoli, la multinazionale "intende procedere con la riconversione del sito e la cessione del ramo d’azienda a una società terza in grado di garantire la continuità industriale allo stabilimento e massimi livelli occupazionali, al fine di creare le condizioni per un futuro sostenibile del sito napoletano".