Vendita di macchinari inesistenti, smantellata organizzazione di truffe seriali alle società di leasing con sedi anche in Lombardia

Si tratta di un’operazione delle Fiamme Gialle. Denunciate 30 persone e accertato il coinvolgimento di 22 imprese anche tra le province di Milano, Bergamo e Brescia

Guardia di Finanza in azione. Lavoro in nero e merce irregolare, negozio chiuso

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Milano, 14 giugno 2024 – In azione le Fiamme Gialle del Comando provinciale di Treviso:  scoperto e bloccato un gruppo delinquenziale, radicato nella marca trevigiana dal 2018, dedito alla commissione di truffe seriali ai danni delle società di leasing. Denunciate 30 persone e accertato il coinvolgimento di 22 imprese con sedi operative anche in Lombardia, tra le province di Bergamo, Brescia e Milano, oltre che Caserta, Chieti, Ferrara, Napoli, Padova, Rovigo, Roma, Salerno, Treviso e Venezia.

Il meccanismo fraudolento

Le attività investigative, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno permesso di delineare il meccanismo fraudolento secondo cui agivano gli indagati: inizialmente veniva proposto alle società di leasing l'acquisto di un bene industriale, poi rivelatosi inesistente, per la successiva locazione a un soggetto terzo, reperito e proposto dallo stesso fornitore del bene. Successivamente, veniva stipulato un contratto di locazione del bene mobile tra la società di leasing e l'impresa conduttrice indicata dal fornitore originario, quindi lo stesso fornitore provvedeva all'invio alle società di leasing della documentazione tecnica e di quella relativa al trasporto del bene industriale presso il conduttore, alla messa in funzionamento e al collaudo. Infine, il contratto di leasing non veniva onorato, oppure venivano pagate solamente le prime rate da parte dei conduttori, che successivamente facevano perdere le proprie tracce.

I reati

I reati per cui si procede sono l'associazione per delinquere, contestata a cinque dei trenta indagati, ritenuti responsabili di aver costituito un gruppo criminale avente lo specifico fine di danneggiare cinque società di leasing, attive tra le province di Milano, Venezia, Siena e Bologna. A tutte le persone sottoposte a indagini viene inoltre contestata la truffa, aggravata dall'abuso di prestazione d'opera, per aver predisposto, con artifizi e raggiri - e in particolare attraverso falsi collaudi e repertori fotografici alterati - atti idonei a ritenere realmente esistenti i macchinari proposti in vendita alle società di leasing, simulandone la cessione ai conduttori finali mediante il ricorso a falsi documenti di trasporto.

Ai 10 amministratori di diritto e di fatto delle 4 imprese trevigiane, che avevano il ruolo di proporre la vendita dei macchinari inesistenti, sono state anche contestate violazioni della normativa tributaria, tra cui l'omessa dichiarazione, l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti pari a 3,5 milioni di euro, per un'IVA evasa pari a 1,5 milioni di euro. 

Le truffe

Nel dettaglio, gli episodi di truffa sono 18 e hanno riguardato, prevalentemente, la fittizia vendita di generatori di corrente, ceduti per importi tra 40 mila e 80 mila euro, per un danno complessivo alle società di leasing pari a circa un milione di euro; altri beni oggetto della truffa sono stati carrelli elevatori, troncatrici e insacchettatrici.