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15 feb 2022

Novavax in arrivo: quando? Cosa sapere sul nuovo vaccino: chi può farlo e come funziona?

Atteso tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo. Cosa sarà usato in Lombardia e come si stanno muovendo le altre regioni

Roma Era atteso per la fine di febbraio (ma potrebbe volerci ancora qualche giorno) l'arrivo in Italia nel nuovo vaccino Novavax. Il nuovo vaccino andrà a incrementare la quantità di dosi a disposizione di vaccini anti Covid. Non solo. Novavax - secondo alcuni - potrebbe vincere le resistenze di chi non si è ancora vaccinato: si tratta infatti di un vaccino più simile a quelli già utilizzati per altre malattie. "È un vaccino proteico, come quelli antinfluenzali. Sarà una piccola integrazione rispetto agli altri vaccini a mRna. Alcuni che sembrano preferirlo, quindi Novavax sarà presto un'opzione per un milione o due di persone che vogliono comunque vaccinarsi" ha spiegato nei giorni scorsi Nicola Magrin, direttore generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), ospite della trasmissione Elisir. 

Come funziona

L'uso di Novavax è stato approvato nella seduta della Ctss dell'Aifa lo scorso 22 dicembre (per tutti coloro che hanno dai 18 anni in poi). Gli studi clinici condotti fino ad ora indicano che una doppia dose del Novavax fornisce una protezione del 90% contro il Covid sintomatico, un'efficacia dunque simile a quella degli altri vaccini già in circolazione. Il vaccino Novavax sfrutta la tecnica delle proteine ricombinanti, la stessa utilizzata anche per vaccini contro herpes o meningite. Il Novavax è infatti a base di proteine che contengono minuscole particelle ottenute da una versione prodotta in laboratorio della proteina Spike che si trova sulla superficie del virus Sars-CoV-2, assemblate riproducendo la struttura del virus ma non la capacità di causare la malattia.  Verrà utilizzato nella somministrazione come ciclo primario di vaccinazione e non come booster, ovvero non per il richiamo successivo. Per ora è indicato dai 18 anni in poi. Novavax si affiancherà agli altri vaccini autorizzati in Italia: il vaccino Comirnaty di Pfizer, il vaccino Moderna, il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca, il vaccino Janssen di Johnson & Johnson. 

Lo studio sulla protezione dei vaccini

Intanto proprio sull'efficacia dei vaccini è arrivata nelle scorse ore un' importante novità. Quale che sia il vaccino o la variante, la linea di difesa contro Covid-19 rappresentata dai linfociti T tiene ed è capace di riconoscere e contrastare efficacemente il virus per almeno sei mesi. È la buona notizia che arriva da uno studio condotto da ricercatori del La Jolla Institute for Immunology in collaborazione con l'IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova e l'Università di Genova. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cell.

L'emergere di nuove varianti del virus SARS-CoV-2 ha rappresentato negli ultimi due anni il principale ostacolo al superamento della pandemia: le mutazioni accumulate dal virus lo rendono meno riconoscibile agli anticorpi sviluppati in seguito alla vaccinazione. La comparsa della variante Omicron ha accentuato questa tendenza. Numerosi studi, negli ultimi mesi hanno però mostrato che, sebbene la prima linea di difesa rappresentata dagli anticorpi specifici contro la proteina Spike del virus perda di efficacia, così non è per la retroguardia: i linfociti T. La risposta efficace da parte di queste cellule non impedisce di contrarre l'infezione, tuttavia contribuisce a ridurre il rischio che si sviluppi una forma severa di Covid. Il nuovo studio ha ora confermato questa ipotesi. La ricerca è stata condotta su 96 persone che avevano ricevuto uno dei vaccini disponibili o in corso di valutazione in Usa: Pfizer/BioNTech, Moderna, Johnson e Novavax.

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In Lombardia

Ma come sarà utilizzato? In Lombardia - ha reso noto la Regione  nelle scorse settimane- per l'utilizzo del vaccino Novavax la Regione si atterrà alle indicazioni che arriveranno dal Ministero della Salute per l'individuazione del target. La modalità di offerta sarà determinata in conseguenza alle indicazioni ricevute per l'utilizzo del vaccino. Lo ha spiegato il sottosegretario regionale Fabrizio Turba, esprimendo il parere contrario della Giunta alla mozione del Movimento 5 Stelle che chiedeva alla Regione - come ha spiegato il proponente Marco Fumagalli - di destinare il nuovo vaccino a base proteica "a chi deve ancora fare la prima dose" anche "per andare incontro a chi è ancora scettico sui vaccini a mRna", e di indicare inoltre i centri vaccinali in cui Novavax sarà disponibile. Proposta che è stata poi respinta a maggioranza dal Consiglio regionale, con voto segreto. In merito all'uso di Novavax il responsabile per la campagna vaccinale Guido Bertolaso aveva spiegato sarà inserito fra i vaccini che vengono utilizzati per la somministrazione, ma come già succede per Pfizer e Moderna non si potrà scegliere. Il nuovo vaccino "funzionerà come ora: si fa il vaccino che è disponibile. Quando ci daranno il vaccino, sarà inserito fra quelli utilizzati", non si potrà chiederne uno rispetto a un altro. 

Nelle altre regioni

"Il nuovo vaccino Novavax potrebbe arrivare in Piemonte entro il mese di febbraio, secondo quanto ci ha comunicato la struttura commissariale romana e potrebbe trovare il consenso anche da parte di coloro che non si sono ancora vaccinati - ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi -. Le quantità non sono ancora state definite con esattezza, e neppure le fasce di popolazione destinataria. La somministrazione di tali vaccini avverrà presso i nostri hub vaccinali, istituiti nelle Aziende attualmente attive o in stand by e che sono attivabili in 24 ore, se necessario. Per quanto attiene alle modalità di accesso alla vaccinazione, quali preadesione o prenotazione - ha aggiunto Icardi - saranno valutate in base al numero di dosi che saranno rese disponibili e ai soggetti destinatari". In merito all'arrivo di Novavax il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha spiegato: "noi siamo pronti, già ci sono presidi e hub programmati per somministrarlo. Doveva arrivare un mese fa, poi questo mese, ora è annunciato per fine febbraio-inizio marzo". 

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