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29 gen 2022

Super green pass: a febbraio nuova stretta. Ancora 1,6 milioni over 50 senza vaccino

Nonostante l'obbligo vaccinale sono 1.684.240 coloro che non hanno fatto la prima dose e di questi la maggioranza - 1.235.314 - è nella fascia tra 50 e 69 anni. Dal 15 febbraio pass rafforzato obbligatorio su lavoro

Roma - Sono ancora un milione e 680mila gli italiani che hanno più di 50 anni e non si sono vaccinati, nonostante l'obbligo previsto dal decreto del 7 gennaio . È quanto emerge dall'ultimo report del governo sulle vaccinazioni aggiornato a questa mattina. Complessivamente sono 1.684.240 coloro che non hanno fatto la prima dose e di questi la maggioranza - 1.235.314 - è nella fascia tra 50 e 69 anni. Negli ultimi sette giorni, sempre in base al report, sono poco più di 178mila gli over 50 che hanno fatto la prima dose mentre da quando è entrato in vigore l'obbligo sono poco più di 481mila. 

Da febbraio nuova stretta

Oltre all'obbligo vaccinale per chi ha più di 50 anni scattato negli scorsi giorni, a breve - come noto - arriverà una nuova stretta. Dal 15 febbraio, infatti, (sempre per gli over 50) sarà obbligatorio sul lavoro essere in possesso del green pass rafforzato, cioè la certificazione verde che si ottiene solo attraverso vaccinazione o guarigione entro 6 mesi. Non solo. Il green pass - questa volta nella sua versione "base" - dall'1 febbraio sarà necessario anche in uffici pubblici, servizi postali, banche e attività commerciali. Poche le attività dove non sarà inspensabile essere in possesso (almeno) della certificazione base, come stabilito da un decreto recentemente approvato. 

Super green pass e green pass base: cosa sono e le differenze
Super green pass e green pass base: cosa sono e le differenze

Cosa sono green pass base e super green pass

Ma partiamo dalla certificazione verde. Cos'è il green pass base? E cos'è il super green pass? In che cosa si differenziano?

Il green pass base viene generato in automatico e messo a disposizione (gratuitamente) a chi: 

  • Ha fatto la vaccinazione. A ogni dose di vaccino viene rilasciata una nuova certificazione: prima dose, seconda dose o completamento ciclo vaccinale primario, richiamo (booster);
  • E' risultato negativo a un test molecolare nelle ultime 72 ore o antigenico rapido nelle 48 ore precedenti
  • E' guarito da COVID-19 da non più di sei mesi.

La certificazione verde contiene un QR Code che permette di verificarne l’autenticità e la validità. In Italia il pass viene emesso esclusivamente attraverso la Piattaforma nazionale del Ministero della Salute, in formato sia digitale sia cartaceo.

Green pass, quarantene scuola e sistema a colori: si cambia

Nel frattempo, in quadro epidemiologico in miglioramento, il governo si appresta a sciogliere alcuni importanti nodi. E' destinato a cambiare il sistema delle zone, come richiesto dalle stesse regioni. I cambiamenti dovranno essere sanciti da un decreto, dopo un dibattito politico che difficilmente potrebbe scattare prima dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Altro tema caldo è quello del nuovo modo di calcolare i ricoveri, differenziando cioè i positivi al Covid che si trovano in ospedale per altre motivazioni. Per quanto concerne il green pass: al momento l’ipotesi prevalente è quindi quella di eliminare la scadenza per chi ha ricevuto il booster. In vista anche una semplificazione delle regole per le quarantene scolastiche. 

Non vaccinati: rischio intensiva più alto

Con l'indice di contagio Rt che è tornato al di sotto del valore-soglia 1, attestandosi per i casi sintomatici su 0,97 da 1,31 della precedente rilevazione (l'Rt ospedaliero a 0,96) e l'incidenza in calo a 1.823 casi per 100mila abitanti (da 2.011 dello scorso monitoraggio) nel periodo 21-27 gennaio, l'epidemia di Covid-19 è tornata a dare i primi segnali di arretramento. A delineare un quadro incoraggiante sono stati ieri i dati della Cabina di regia Iss-ministero della Salute, che sono in decremento anche sui parametri di occupazione degli ospedali, per quanto questi restino su valori elevati: al 27 gennaio il tasso di occupazione delle terapie intensive è calato a 16,7% (da 17,3%) e quello dei posti letto in area medica è sceso al 30,4% dal 31,6%. Resta alta la protezione dei vaccini contro le complicanze più gravi da Covid. Il tasso di ricoveri in terapia intensiva per i non vaccinati contro il Covid è 18 volte più alto dei vaccinati con ciclo completo e 27 volte più alto dei vaccinati booster. La percentuale delle reinfezioni pari a 3,1%, stabile. 

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