Ivo Del Maffeo
Ivo Del Maffeo

Spriana (Sondrio), 24 aprile 2019 - «Fare il sindaco di un piccolo paese? E' un gioco da ragazzi. La popolazione diminuisce, ma resistiamo». Il sindaco di Spriana, 86 abitanti a mezza costa in Valmalenco, parla della gestione del Comune che guida da 15 anni come di quella di un condominio.

«L’esigenza maggiore – spiega il primo cittadino Ivo Del Maffeo – è quella di riuscire a mantenere i servizi esistenti, e finora ce l’abbiamo fatta. Abbiamo ancora l’ufficio postale, un punto di riferimento irrinunciabile. Siamo il paese più piccolo d’Italia ad avere ancora le poste, unico collegamento con l’esterno in una realtà che, per molti versi, è rimasta ferma agli anni cinquanta. poi – prosegue – abbiamo il medico che viene due volte alla settimana e per 86 abitanti è più che sufficiente. quando riusciamo a mantenere la pulizia delle strade di inverno e i piccoli servizi alla persona vuol dire che siamo riusciti a fare tutto il necessario».

Il piccolo Comune malenco negli anni è riuscito anche ad avere accesso a fondi provenienti da bandi di Provincia, Regione e non solo. «Per noi si tratta di fondi preziosi che ci permettono di mantenere i servizi esistenti – sottolinea il sindaco Del Maffeo – Basti pensare che il contributo del Bacino imbrifero montano ai Comuni della provincia di Sondrio è uguale per ogni municipio, e per noi quei circa 70mila euro valgono davvero tanto, più di quanto possano valere per Comuni più grandi e popolati». «Spriana è sostanzialmente una grande famiglia – prosegue il sindaco – Ci si conosce tutti, ci si aiuta e tutti si danno da fare. L’aiuto offerto dalla Proloco, ad esempio, è prezioso. Spesso si dice che “piccolo è bello”: nel nostro caso è senz’altro vero». Pochi problemi, quindi, ma il pericolo dello spopolamento è sempre in agguato. «Negli anni Cinquanta gli abitanti che vivevano nelle nove frazioni comunali erano quasi 800, oggi siamo 86 e abbiamo perso 20 abitanti in pochi anni – conclude il primo cittadino di Spriana – La montagna si è spopolata e le persone sono perlopiù emigrate a Sondrio. Attualmente sono solo un paio le famiglie di giovani che risiedono qui, per il resto si tratta di pensionati».