Un'aula
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Milano, 14 ottobre 2019 -  Un piano da 205 milioni di euro per l’edilizia scolastica lombarda: è il risultato del contratto stipulato tra Cassa depositi e prestiti e Regione Lombardia. Un accordo che prevede il finanziamento - con oneri a carico del bilancio dello Stato - per vari interventi su 154 edifici scolastici lombardi, che si trovano nelle province di Milano, Brescia, Lecco, Cremona, Mantova, Como, Sondrio, Lodi, Pavia, Bergamo, Varese, Monza e Brianza.

Gli interventi coperti dal finanziamento riguardano costruzione, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico. In particolare a Milano e provincia le scuole interessate sono 12, a Brescia e provincia 34, a Lecco e provincia 9, a Cremona e provincia 14, a Mantova e provincia sono 11, a Como e provincia sono 7, a Sondrio e provincia 10, a Lodi e provincia 7, a Pavia e provincia sempre 7, a Bergamo e provincia 25, a Varese e provincia 13 e a Monza e Brianza 5. Il finanziamento rientra nell’ambito del più ampio programma di edilizia scolastica 2018-2020 ed è reso possibile dalla stipula di un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi, il Ministero dell’economia e delle finanze (Mef), la Banca europea per gli investimenti (Bei) e infine la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (Ceb). Il prossimo mese il recupero dell’edilizia scolastica si estende anche al resto d’Italia. Entro la fine dell’anno è prevista la stipula di ulteriori contratti di prestito con altre 18 regioni beneficiarie di contributi statali, per un ammontare complessivo di 1.550 milioni di euro, utilizzando il tesoretto della Banca europea per gli investimenti e della Banca di sviluppo del Consiglio europeo, sempre destinati alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica.

Con questo nuovo contratto Cassa depositi e prestiti prosegue un percorso avviato nel 2015 che ha già permesso di stipulare con le regioni prestiti per un importo di circa 1,2 miliardi di euro, avvalendosi della provvista finanziaria fornita da istituzioni finanziarie internazionali e in collaborazione con il Miur ed il Mef. Le risorse saranno erogate da Cassa depositi e prestiti a Comuni, Province e Città metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, i beneficiari finali potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno.