Augusta Celada
Augusta Celada

Milano, 5 agosto 2020 - Diecimila dipendenti in più, fra bidelli e insegnanti, per garantire la riapertura delle scuole lombarde a settembre e il distanziamento: è la richiesta inviata a Roma dall’ufficio scolastico regionale guidato da Augusta Celada che, a poco più di un mese dalla prima campanella, è al lavoro con i presidi delle 5.488 scuole per capire le necessità di “arredo” e organico.
Tutti sui banchi il 14 settembre?
"Incrociamo le dita, ma si parte, si parte. Abbiamo più certezze. Nel primo ciclo (elementari e medie, ndr ) lezioni in presenza per tutti: ovviamente salvo altri lockdown la didattica a distanza non è stata prevista. Nelle scuole superiori invece sarà possibile una didattica integrata e resterà una parte di didattica a distanza. Ogni scuola, a seconda degli spazi, si sta organizzando".
Vige l’autonomia. Ma non esiste una cabina di regia, vista l’emergenza?
"L’autonomia vige da vent’anni. E poi sarebbe impensabile applicare un modello unico per realtà che sono diversissime tra loro, anche per gli spazi a disposizione. Alcuni presidi hanno pensato a classi a rotazione, altri le hanno scomposte. C’è chi invece ragiona per annualità, garantendo la presenza per le classi del primo e dell’ultimo anno e facendo ruotare quelle intermedie. Le soluzioni e i modelli sono dei più diversi. C’è un report settimanale però per rilevare le necessità delle scuole e valutare spazi e organici aggiuntivi".
A che punto siamo?
"Abbiamo inviato tutte le richieste arrivate dalle scuole per i banchi singoli - l’appalto europeo che è gestito dal commissario straordinario Domenico Arcuri - e sono numerose, in tutti gli ordini e gradi. Per quanto riguarda gli spazi in Lombardia, a fronte di una situazione che presenta criticità, c’è stato un dialogo molto positivo con gli enti locali che hanno dato la loro disponibilità per le opere di edilizia leggera che consentano il distanziamento".
La prima e l’ultima campanella non suoneranno più per tutti alla stessa ora?
"Anche in questo caso dipenderà dalle singole scuole. Se ci sono più accessi è possibile cominciare tutti alla stessa ora. In altri casi si sta pensando di scaglionare gli ingressi".
Docenti e personale: ne serviranno di più?
"Certamente, soprattutto per le scuole dell’infanzia - dove non è possibile distanziare - e per le primarie, per la creazione di gruppi più ridotti. Abbiamo avanzato al ministero una richiesta morigerata, di poco inferiore ai 10mila posti. In particolare abbiamo previsto 5mila posti in più per i collaboratori scolastici, perché vista la situazione va garantita un’operazione di igiene e di pulizia degli spazi molto più frequente. E abbiamo richiesto 4.900 posti in più per i docenti. Su questo aspetto però resta la vera criticità: anche se tutti questi posti venissero autorizzati dal ministero resta il problema di trovare candidati".
Alcune graduatorie sono esaurite, indipendentemente dal Covid.
"È un problema cronico della Lombardia. E anche quest’anno ci sono state molte richieste di mobilità in altre regioni. Procederemo come ogni anno con la ricerca di supplenti".
Fra i più penalizzati dal lockdown ci sono gli studenti con disabilità. E gli insegnanti con specializzazione sul sostegno mancano sempre.
"Sono certa ci sarà un’attenzione particolare, anche dei presidi. Per la primaria si parte in presenza, nessuno escluso. E la presenza, per un allievo con disabilità, è certamente fondamentale. Nelle scuole che prevedono didattica integrata sono sicura che i presidi abbiano a cuore gli alunni con disabilità e garantiranno per loro il 100% delle lezioni in presenza".
Le certificazioni di disabilità sono aumentate anche quest’anno: saranno 48.878 gli alunni che hanno diritto al sostegno. E il numero è destinato ad aggiornarsi nel corso dell’anno.
"Il trend è in linea con gli altri anni. Abbiamo già assegnato l’organico, che verrà aggiornato in base alle richieste".
Prossimi passi in vista dell’apertura?
"Ci sarà l’aggiornamento delle graduatorie e la call per le supplenze. La consegna dei banchi richiesti e la messa a disposizione degli spazi da parte degli enti locali. Spero che tutto si chiuda entro fine mese. Il 14 settembre tutti a scuola".