Sciopero dei bus, foto generica (Ansa)
Sciopero dei bus, foto generica (Ansa)

Milano, 23 luglio 2019 - Si annuncia un mercoledì di grande caos per chi sceglierà i mezzi pubblici per muoversi a Milano e nell'intera area metropolitana: per il 24 luglio è stato infatti proclamato uno sciopero nazionale dei trasporti di 4 ore che interesserà anche i lavoratori Atm e delle aziende dei trasporti pubblici locali.

Per quanto riguarda il sistema del trasporto pubblico milanese, l'agitazione del personale viaggiante e di esercizio Atm sia di superficie sia della metropolitana è prevista dalle 18 alle 22.  A Como, per quanto alla funicolare Como-Brunate la fascia è dalle 19.30 alle 23.30. Per le linee gestite da Net - Nord Est Trasporti - l`agitazione è prevista nella città di Monza e in Brianza sia per il servizio urbano sia per quello extra urbano dalle 18 alle 22. Sulle linee Agi - Autoguidovie - in servizio attorno all'area metroplitana milanese, potranno subire ritardi e cancellazioni le linee: 201, 220, 222, 230, 328, 423, 431, 433 e Smart Bus. Saranno garantite le corse in partenza dai capolinea dall'inizio del servizio alle 18 e dalle 22:01 a fine servizio.

Lo sciopero interesserà anche il personale delle infrastrutture ferroviarie Ferrovienord, dalle 9 alle 13, e Rfi, Rete ferroviaria italiana dalle 9 alle 17. Pur non interessando direttamente il personale Trenord, il servizio ferroviario regionale, suburbano, a lunga percorrenza e aeroportuale potrebbe subire variazioni. Circoleranno autobus sostitutivi senza fermate intermedie per le eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna (in partenza da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto e tra Malpensa Aeroporto e Stabio. Per la lunga percorrenza saranno garantite le corse indicate sul sito di Trenord.

Tra le motivazioni dello sciopero, come si legge sul sito Atm dell'azienda di trasporti milanese, c'è "la creazione di un unico sistema logistico dei trasporti e delle infrastrutture, per una mobilità di persone e merci rapida ed efficiente, regole chiare e trasparenti che impediscano la concorrenza al ribasso tra le imprese, l'applicazione degli accordi interconfederali che stabiliscano le modalità di misurazione della rappresentanza al fine di meglio garantire il diritto di sciopero, contro il preoccupante aumento degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche".